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Nuova richiesta di Obama per il nucleare: Ahmadinejad risponde no

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Mahmoud Ahmadinejad

Mahmoud Ahmadinejad, presidente della Repubblica islamica dell’Iran dal 2005, ha tenuto un discorso oggi mentre inaugurava una fabbrica nella sua Nazione, evento trasmesso dalle tv iraniane.

Il discorso verteva sulla questione nucleare, in un dibattito aperto con gli Stai Uniti e Barack Obama, nonché crocevia di destabilizzazioni sia in Iran, sia in Iraq, sia in Afghanistan. Infatti c’è la paura in Occidente che lo Stato iraniano si sia dotato di armi nucleari.

Secondo il presidente iraniano, Obama avrebbe da tempo intriso di pochezza i discorsi sulla diplomazia per lo stallo riguardante la voce che l’Iran possa avere al suo attivo una cospicua potenza nucleare.

Ahmadinejad ha respinto l’ennesima richiesta del presidente americano tacciandolo di aver parlato con poca sostanza dichiarando di dare molto, ma effettivamente di usare soltanto “tre o quattro belle parole”, dice il presidente iraniano.

Nulla si è messo nella politica nucleare da parte di Washington insomma, continua il leader islamico, sostenendo che gli aiuti tanto citati dal presidente di colore sono solo aria fritta: “abbiamo teso la mano al popolo dell’Iran ma il governo dell’Iran e il popolo dell’Iran l’hanno respinta” dice il presidente americano. Tempestiva la replica di Ahmadinejad “Che mano ci avete teso?”.

Il presidente iraniano nel discorso all’inaugurazione soppesa molto le parole dall’America, facendo notare che gli Stati Uniti non hanno cambiato niente nell’ultimo periodo mentre le parole dette sostenevano altre cose. La pressione sull’Iran non è stata allentata, la propaganda contro di loro non si è fermata e le sanzioni non sono state tolte. Inoltre, continua, la politica verso Afghanistan, Iraq e Palestina non è mutata, tenuti sempre con pugno duro.

Dalla sua Obama sostiene che l’Iran non sembra per nulla intenzionato ad allentare la presa e ad offrirsi più ragionevole nelle trattative, nonostante Washington si sia prodigato a sistemare i rapporti.

Infine, il leader iraniano conclude la sua intervista in un ambiente poco consono dicendo che le sanzioni sul petrolio prese dall’America non faranno altro che rafforzare la convinzione del popolo e che non vedono l’ora che vengano confermate.

di Andrea Bandolin