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Realizzati farmaci per l’emofilia rivestiti di cellule vegetali per evitare il rigetto

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Rivestire con cellule vegetali geneticamente modificate i farmaci per l’emofilia potrebbe renderli ‘tollerati’ da tutti i pazienti, secondo quanto emerge da uno studio pubblicato su Pnas dai ricercatori della University of Florida di Gainesville, negli Usa, guidati da Roland Herzog.

 La ricerca, condotta su un gruppo di topi affetti da emofilia, patologia del sangue che compromette la coaugulazione e la cicatrizzazione delle ferite, ha dimostrato che la terapia a base di pillole di proteina IX, incapsulate con cellule vegetali geneticamente modificate, e’ risultata ‘ben accetta’ anche dai soggetti il cui sistema immunitario non tollera la proteina.

 Nonostante sia necessaria la sperimentazione sull’uomo, gli esperti sono convinti che il farmaco potrebbe contribuire a migliorare la vita di molte persone affette da emofilia.

“‘Speriamo – afferma Herzog – che la nostra ricerca possa, in futuro, porre le basi per lo sviluppo di terapie migliori e meno costose”.

Wanda Cherubini