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Serie A, Catania-Palermo 2-0: i rosanero cadono sotto i colpi di Maxi Lopez

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Il derby di Sicilia va ai padroni di casa del Catania che grazie ad una grande prova di tutta la squadra riescono a superare il ben più blasonato Palermo, costringendolo ad un pericoloso stop in ambito quarto posto. Gli etnei hanno forse compiuto il passo decisivo verso una salvezza tranquilla. La parte del leone l’ha svolta Maxi Lopez con la sua doppietta, ma merito anche a Mascara che è stato padrone del gioco e ha tenuto le redini della squadra. Male il Palermo svogliato e distratto. Distrazioni decisive che hanno portato ai due gol subiti nel primo tempo. Mihajlovic assiste dalla tribuna e preferisce Terlizzi a Spolli mentre formazione confermata per Delio Rossi con Goian al posto dell’infortunato Bovo.

Il Catania parte subito a mille e Mascara fa immediatamente capire di essere in giornata all’8 con un tiro un po’ velleitario, ma ben coordinato. Risponde il Palermo con un’azione insistita, ma alla fine Pastore spara alto. Al ’13 Goian non si accorge dell’accorrente Maxi Lopez che gli ruba il pallone, entra in area e fulmina Sirigu con un bel diagonale. Esplode il “Massimino”. Al ’18 è ancora Lopez che sbuca davanti al portiere rosanero, ma stavolta assistiamo ad una grande parata che scongiura il raddoppio. Gli ospiti non riescono a reagire e soffrono paurosamente lo strapotere dei centrocampisti avversari con Izco e Ricchiuti che si inseriscono da tutte le parti.

Una timida reazione palermitana arriva al ’28 con Cavani che mette fuori un bel colpo di testa e al ’31 con Liverani che di punizione impegna Andujar. Ma sono i rossoblù a trovare di nuovo la via del gol. Al ’32 Liverani perde un facile pallone nella sua metàcampo che viene recuperato da Martinez. L’uruguaiano si invola in area, supera Kjaer e mette in mezzo per l’accorrente Lopez che sigla la sua doppietta personale. Subito dopo lo stesso Martinez è costretto ad uscire infortunato. Al suo posto Ledesma. Il Palermo non c’è e allora Maxi sale in cattedra rendendo pericoloso ogni pallone che tocca. Si va al riposo con i rosanero troppo disattenti e svogliati.

Nei primi dieci minuti della ripresa si assiste ad una sonora sveglia del Palermo. Al ‘47 Cavani calcia un bel pallone da dentro l’area e Andujar risponde bene. Al ’53 Miccoli sfiora il palo con un rasoterra da fuori area e al ’55 dopo un assedio dei rosa, Balzaretti conclude di potenza, ma il pallone esce a lato. Sarà un fuoco di paglia in quanto gli etnei riescono ad addomesticare la partita a loro favore, limitando gli avversari. Rossi prova a mischiare un po’ le carte levando Liverani e Miccoli e inserendo Bertolo ed Hernandez. Quest ultimo dà più vivacità al reparto offensivo dei palermitani, creando difficoltà ai lenti difensori catanesi.

Proprio Hernandez e Balzaretti sono gli unici che attentano alla porta di Andujar, ma la mira è imprecisa e gli avversari sono troppi. A tempo scaduto il Palermo è pure sfortunato quando trova Mascara sulla linea di porta a bloccare un tiro di Balzaretti dopo una buona azione di Hernandez. Quest azione è simbolica del match: troppo poco e troppo tardi il Palermo che ha trovato un grande Catania. Tre punti meritati per i padroni di casa, uno stop che deve far riflettere per gli ospiti. Finisce 2-0.

CATANIA-PALERMO 2-0

MARCATORI: 14’ e 32′ Lopez
CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Silvestre, Terlizzi (dal 44′ s.t. Spolli), Capuano; Izco, Biagianti, Ricchiuti (dal 27′ s.t. Sciacca); Martinez (dal 34′ p.t. Ledesma), Lopez, Mascara: All. Marcolin (squalificato Mihajlovic).
Panchina: Campagnolo, Potenza, Bellusci, Morimoto.
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Kjaer, Goian, Balzaretti; Migliaccio, Liverani (dal 17′ s.t. Bertolo), Nocerino; Pastore (dal 44′ s.t. Budan); Cavani, Miccoli (dal 25′ s.t. Hernandez). All. Rossi.
Panchina: Benussi, Celustka, Calderoni, Blasi.
ARBITRO: Tagliavento
NOTE: ammoniti: Balzaretti, Silvestre, Liverani. Recuperi ‘2 e ‘4.

Giuseppe Greco