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Serie A, Udinese-Juventus 3-0: i friulani tornano a respirare

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L’Udinese si allontana dalla zona calda, la Juve continua a sprofondare. Questo il verdetto del posticipo serale della 32^ giornata, che ha visto i friulani sbarazzarsi degli uomini di Zaccheroni con un perentorio 3-0. Le reti hanno visto protagonisti i tre uomini d’attacco dello schieramento di Marino: è stato infatti Sanchez ad aprire le marcature, Pepe a raddoppiare e uno stratosferico Di Natale a mettere il sigillo finale sulla partita.

Dopo questo risultato a Udine cominciano a respirare: la vittoria dell’Atalanta nel pomeriggio aveva portato la zona retrocessione ad un solo punto di distanza, motivo per cui questi tre punti risultano preziosissimi. L’ennesimo crollo potrbbe invece costare carissimo alla Juve: la zona Champions dista sempre tre punti, ma la concorrenza continua ad aumentare. Il tutto senza che la squadra riesca ad esprimersi a livelli accettabili. Anche l’Europa League, a questo punto, è a forte rischio.

Schieramenti – Pasquale Marino schiera la formazione prevista alla vigilia, con un’unica variante tattica: Pepe gioca in posizione avanzata, formando con Sanchez e Di Natale il tridente offensivo. Zaccheroni, che preferisce De Ceglie a Grosso, mette in campo i suoi con il previsto 4-4-2, con Felipe Melo recuperato in extremis in mezzo al campo ed Amauri preferito a Trezeguet.

Lampo di Sanchez – La Juventus sembra partire col piede giusto, e recrimina subito per un fallo di mano in area di Ferronetti su rovesciata di Del Piero al 2′. Poco dopo è Camoranesi a tentare la via della rete, ma Handanovic para senza scomporsi. Quello juventino però è solo un fuoco di paglia. Siamo infatti al 9′ quando Pasquale lancia splendidamente Di Natale, sinistro al volo sul palo e Sanchez, sulla respinta, infila Manninger da due passi.

Juve troppo lenta – La squadra di Zaccheroni prova a reagire, ma lo fa in modo lento e macchinoso. Nonostante tutto riesce ad avvicinarsi un paio di volte dalle parti della porta friulana. Prima è Camoranesi, con un sinistro dal limite, a impegnare Handanovic, poi Del Piero, su calcio piazzato, si vede respingere il tiro dall’estremo difensore sloveno. Nel finale di tempo l’Udinese sfiora il raddoppio, ma sulla botta da fuori di Pasquale è bravo Manninger a respingere in tuffo.

Pepe in contropiede – Nella ripresa le cose non cambiano, anche perché non cambiano gli uomini in campo. La squadra di Zaccheroni continua a difettare in fluidità di gioco, i piedi buoni di Camoranesi e Del Piero non bastano. Solo il capitano bianconero prova ad inventare qualcosa, ma sembra predicare nel deserto. E mentre la Juve si sbilancia nel tentativo (sterile) di pareggiare, arriva il gol che chiude la gara. Di Natale lancia Sanchez solo davanti a Manninger, il portiere austriaco si salva di piede ma il pallone finisce sui piedi di Pepe che di destro firma il 2-0. Siamo al 20′ della ripresa, ma la partita sembra già in archivio.

Di Natale fa 22 – Gli inserimenti di Iaquinta e Giovinco servono a poco: passano poco più di dieci minuti e Di Natale firma il 22° gol di questo campionato, concludendo a rete l’assist di Isla dopo una splendida azione corale di tutta la squadra. La Juve, preso il terzo gol, ha un sussulto d’orgoglio, andando vicina al gol della bandiera in diverse circostanze, ma le cose non cambiano.

Silenzio Stampa – Finisce dunque con un pesantissimo 3-0 la partita che poteva portare gli uomini di Zac al quarto posto e che li vede invece sempre più lontani dall’Europa. La società bianconera ha reso noto che dirigenti, allenatore e giocatori chiedono scusa ai tifosi e si prendono un periodo di pausa, in cui non parleranno con i media.

UDINESE-JUVENTUS: 3-0

MARCATORI: Sanchez al 9′ p.t.; Pepe al 20′, Di Natale al 31′ s.t.

UDINESE (4-3-3): Handanovic; Ferronetti (34′ s.t. Badu), Zapata, Lukovic, Pasquale; Isla, Inler (3′ s.t. Sammarco), Asamoah; Sanchez, Di Natale (37′ s.t. Floro Flores), Pepe. (Belardi, Cuadrado, Siqueira, Corradi). All. Marino.

JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Zebina, Legrottaglie, Cannavaro, De Ceglie; Camoranesi (21′ s.t. Giovinco), Sissoko, Felipe Melo (43′ s.t. Candreva), Marchisio; Amauri, Del Piero (16′ s.t. Iaquinta). (Pinsoglio, Grygera, Grosso, Trezeguet). All. Zaccheroni.

ARBITRO: Rocchi.

NOTE: Spettatori 28.000 circa. Ammoniti: Sanchez, Ferronetti, Felipe Melo, Lukovic, Del Piero, Pasquale, Sissoko.

Pier Francesco Caracciolo