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Smantellata a Roma giro di escort russe

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Erano tutte giovani e bellissime le 50 escort messe a disposizione di una clientela particolarmente facoltosa per notti indimenticabili. La Squadra mobile di Roma, diretta da Vittorio Rizzi, ha ieri emesso tre ordini di cattura per altrettanto donne russe, accusate di gestire un poderoso giro di escort nella Capitale.

Gli incontri infuocati avvenivano in location suggestive: all’interno di prestigiosi appartamenti del centro storico della città (appositamente presi in affitto) o di lussuose stanze di alberghi dove le ragazze, tutte di nazionalità russa, erano ormai di casa. Le loro prestazioni venivano retribuite con compensi che andavano da un minimo di 300 a un massimo di tremila euro a notte. Un business che, secondo le stime accertate dagli investigatori, fruttava alle tre donne a capo dell’organizzazione circa 20 mila euro al giorno.

Le escort, munite di regolare visto, venivano pubblicizzate attraverso un sito Internet dove venivano indicati anche i recapiti telefonici per contattarle. All’altro capo del filo le tre maitresse che gestivano tutti gli appuntamenti delle ragazze come un efficiente call center, definendo nei minimi particolari gli incontri piccanti, soprattutto quando fiutavano la diponibilità di un cliente particolarmente generoso. Alle ragazze giungeva il 50% dei pagamenti attraverso ricariche effettuate su carte di credito prepagate.

Sono 50 le escort finora identificate dalla Questura di Roma, mentre una delle tre donne arrestate risulta ancora ricercata. Gli investigatori sono inoltre sulle tracce di un uomo, probabilmente di nazionalità svizzera, che gestiva il sito promozionale delle bellissime donne in vendita. Una delle due russe fermate ieri è stata sorpresa con circa 50mila euro in contanti, 50 cellulari e 2.300 sterline.

“Ormai da anni – ha spiegato il capo della squadra mobile di Roma, Vittorio Rizzi – si è consolidato come lo sfruttamento della prostituzione sia un fenomeno gestito dalla criminalità straniera. Molto raramente – ha aggiunto – documentiamo situazioni di sfruttamento con organizzazioni locali nazionali”.

Maria Saporito