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Succo d’arancia contro i radicali liberi

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Il succo d’arancia sarebbe utile per ridurre i danni provocati da grassi e carboidrati.

L’assunzione nella nostra dieta di molti cibi grassi, favorirebbe l’aumento dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento, ma soprattutto dell’infiammazione dei vasi sanguigni, che provocano un rischio elevato di malattie cardiovascolari. Lo studio pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition, ha evidenziato che il succo d’arancia riduce gli effetti dei radicali, che giocano un ruolo importante per alcuni processi chimici della fisiologia umana.

I ricercatori della State University of New York di Buffalo, negli Usa, guidati da Husam Ghanim, hanno preso in esame 30 uomini e 40 donne, con uno stile di vita e salute nella norma, ai quali è stato proposto, dopo il digiuno di una notte intera, una ricca colazione di quasi 1000 calorie.

I ricercatori hanno prelevato il sangue dei volontari prima della colazione e dopo, rispettivamente, 1, 3 e 5 ore più tardi.

La colazione comprendeva una focaccia ripiena con uova, una ripiena con salsiccia e una porzione di patatine fritte.

Divisi poi in tre gruppi hanno ricevuto da bere, un gruppo succo d’arancia non zuccherato di 300 calorie, uno acqua, e l’ultimo una bevanda zuccherata sempre di 300 calorie.

Il risultato ottenuto è stato che la presenza dei radicali liberi, era aumentata del 63 per cento in chi aveva bevuto la bibita, del 62 per cento in chi aveva assunto l’acqua e soltanto del 47 per cento in chi aveva consumato il succo d’arancia.

“I nostri dati mostrano – spiega il dottor Ghanim – per la prima volta, a nostra conoscenza, che bere succo d’arancia durante un pasto ricco di grassi e carboidrati ha impedito il marcato aumento delle specie reattive dell’ossigeno e di altri agenti infiammatori”.

Continua “Questi problemi di infiammazione dopo un pasto sono importanti perché i conseguenti alti livelli di glucosio e trigliceridi sono noti per essere connessi allo sviluppo di eventi cardiovascolari”.

Il merito sarebbe dei flavonoidi e delnaringenin esperidina, di cui sono ricchi gli agrumi. Le due sostanze sono infatti antiossidanti naturali, che contrastano le infiammazioni dei vasi sanguigni e di conseguenza il rischio di infarto e ictus.

Giulia Di Trinca