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Tennis, ATP Miami: la finale è Berdych-Roddick

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Al torneo ATP di Miami, secondo appuntamento stagionale del circuito tennistico Masters 1000, i colpi di scena sembrano non voler mai finire. Dopo aver visto cadere prematuramente molte delle principali teste di serie in tabellone, anche le semifinali disputate nella serata di ieri hanno sovvertito la maggior parte dei pronostici. A contendersi il prestigioso trofeo – 3.645.000 dollari di montepremi – sul cemento di Crandon Park saranno infatti lo statunitense Andy Roddick e il ceco Tomas Berdych, vera rivelazione del torneo capace di eliminare agli ottavi nientemeno che Roger Federer.

Ad aprire col botto il programma ci ha pensato proprio Roddick – n. 6 del seeding – che dopo 2 ore e 6 minuti di gioco estromette dalla finale la testa di serie numero 4 Rafael Nadal, superandolo 4-6 6-3 6-3. All’americano va riconosciuto il principale merito di non aver perso la testa nel corso del primo set, quando Nadal ha dato il meglio di sé grazie alla devastante potenza del suo dritto, strappando il servizio all’avversario dopo soli tre game. Il livello tennistico e la fiducia di un Roddick poi più ispirato hanno guadagnato sempre più colpi nel corso delle successive due partite, con il punto di svolta della gara arrivato all’ottavo gioco del secondo set.

E’ qui che una impressionante serie di punti consecutivi ha infatti consentito ad A-Rod di conquistare a zero il break rivelatosi poi decisivo. Nella terza e decisiva partita le sorti del match appaiono segnate: il 27enne di Omaha non sbaglia più niente, togliendo per due volte il servizio ad un Nadal ormai incapace di reagire e conquistando così la sua seconda finale consecutiva stagionale, dopo quella persa due settimane fa sul cemento di Indian Wells contro il croato Ivan Ljubicic. A legittimare la vittoria di Roddick, la sua netta superiorità negli aces (15 a 6) e soprattutto l’estrema efficacia dell’americano nel conquistare punti con la prima di servizio (85%).

Mentre il maiorchino potrà parzialmente consolarsi con il ritrovato terzo posto nel ranking ATP, che lunedì ritroverà scavalcando Andy Murray, per Roddick l’ultima fatica sul campo centrale di Key Biscayne sarà contro Tomas Berdych. Il 24enne della Repubblica Ceca, testa di serie n. 16 ed eterna promessa incompiuta del tennis mondiale, sfodera una notevole prova di forza spazzando via lo svedese Robin Soderling (n. 5) con un doppio 6-2 in appena 68 minuti di gioco. Doveva essere un match tra due “picchiatori” e tale è stato solo parzialmente, per colpa dell’eccessiva fallosità e del nervosismo mostrati dallo scandinavo, mai entrato realmente in partita e succube di un avversario freddo e preciso (15 gli errori non forzati di Berdych, a fronte dei 31 di Soderling).

La maggiore efficacia del ceco sia con la prima (85%) che con la seconda di servizio (65%) e i 4 break da lui messi a segno non potevano portare l’incontro ad un esito differente: a contendere il titolo di Miami ad Andy Roddick sarà il numero 20 del mondo. I precedenti tra i due finalisti parlerebbero chiaro: in 7 match disputati, Roddick ha avuto la meglio in ben 5 occasioni, l’ultima delle quali quest’anno al torneo di San Josè. La voglia dello statunitense di conquistare il suo secondo titolo nel 2010 – e di dimenticare la delusione di Indian Wells – è certamente grande; ma se questo inizio di stagione tennistica sta insegnando qualcosa, è che niente sembra poter essere dato per scontato e che le sorprese possono arrivare in qualsiasi momento.

Riepilogo dei risultati delle semifinali:
Berdych (Cze, 16) b. Soderling (Sve, 5) 6-2 6-2
Roddick (Usa, 6) b. Nadal (Spa, 4) 4-6 6-3 6-3

Daniele Ciprari