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Torna Sabina Guzzanti con Draquila – L’Italia che trema

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“Dopo avere attentamente esaminato le proposte del sopradetto blog […]– ha annunciato  l’attrice Sabina Guzzanti- “in deroga alle norme che vincolano la consequenzialità, che proteggono l’analisi logica e quella grammaticale, le norme dell’educazione, del rispetto degli anziani e dei minori, in deroga alle leggi di gravità e alle successive modifiche, in deroga al divieto di ubiquità, onnipresenza veggenza e teletrasporto molecolare e successive modifiche, il potente movimento di correnti scaturito dal brain storming della rete ha battezzato questo film Draquila – L’Italia Che Trema.

Da una rapida indagine risulta che sia la prima volta che un titolo viene scelto su internet, complimenti a tutti nella speranza che il film sia all’altezza di come ve lo siete immaginato!

E’ l’annuncio che l’attrice ha lasciato sul suo blog e nel quale conferma che il documentario d’inchiesta – secondo lavoro da regista – sul sisma che un anno fa ha devastato l’Abbruzzo avrà un titolo del tutto democratico, scelto dagli stessi lettori del blog.  Si chiamerà per l’appunto Draquila e dal 6 aprile sarà disponibile il trailer, mentre il film verrà diffuso probabilmente a maggio.

La pellicola ha visto l’attrice impegnata in numerosi viaggi tra Roma e L’Aquila, con l’intento di cogliere le contraddizioni più evidenti della ricostruzione. Si tratta inoltre del secondo documentario dedicato al terremoto in Abruzzo, in quanto proprio oggi è uscito  nelle sale  Sangue e cemento, un film realizzato dal collettivo Gruppo Zero.

Questa città, dopo il terremoto, è stata oggetto di un martellamento mediatico in cui si è vista un’evidente distinzione tra quello che la stampa locale denunciava e quello che le tv nazionali riportavano” – ha affermato la Guzzanti – “L’Aquila rischia di prestarsi come set cinematografico e questo va a ledere la necessità di una ricostruzione partecipata, che parta dal basso, cosa che è mancata fino a questo momento“.

Cinque anni fa la Guzzanti aveva esordito alla regia con Viva Zapatero! raggiungendo i 1.733.000 euro incassati al botteghino nazionale, arrivando anche al Sundance Film Festival e nominato all’European Film Awards come Miglior Documentario dell’anno.

Claudia Fiume