Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

Uccisi 5 afghani da truppe tedesche Isaf

CONDIVIDI

Isaf, International Security Assistance Force, è una missione di supporto orchestrata dall’ONU per poter sorvegliare meglio la capitale dell’Afghanistan Kabul.

Composta da truppe di più di 40 stati, ha visto oggi finire il proprio nome sulle pagine dei giornali per la morte di cinque soldati afghani per mano di truppe tedesche.

Nella provincia settentrionale di Kunduz, nell’omonima capolouogo, delle truppe tedesche sono state avvicinate da due veicoli civili che non mostravano nessun segno di riconoscimento. Le truppe, spiega la NATO in una conferenza stampa indetta per l’accaduto, hanno cercato con tutti i metodi di segnalare ai veicoli di fermarsi e di farsi riconoscere.

La NATO comunica in seguito che i fatti accaduti subito dopo sono da considerarsi uno sbaglio, nonostante i soldati tedeschi abbiano fatto il possibile per spiegarsi con i passanti che per altro non accennavano a rallentare.

Comunicati divergenti sono giunti però dall’Afghanistan dove Mohammad Omar, governatore della provincia di Kunduz ha dichiarato che in realtà le truppe uccise non sono cinque bensì sei. Inoltre lo stesso governatore ha aggiunto che altri soldati erano stati uccisi in precedenza nel distretto di Chardara.

Le truppe Isaf si stavano dirigendo per fare un sopralluogo in una zona più a nord dove poche ore prima tre soldati tedeschi erano stati uccisi in uno scontro a fuoco con ribelli afghani. L’ordine per il via alla sparatoria sui due veicoli è stata data perché i due non accennavano a farsi riconoscere e a fermarsi.

Un comunicato inviato alla NATO dice inoltre che nei due convogli c’erano pattuglie dell’esercito nazionale afghano.

Numerosi scontri si stanno registrando negli ultimi mesi tra truppe tedesche e ribelli afghani, fatto soprattutto dovuto alla massiccia quantità di truppe donate dalla Germania per la missione Isaf.

C’è da riscontrare inoltre un altro fatto successo a febbraio che vedeva aerei NATO effettuare un raid per colpire ribelli e per sbaglio, nell’attacco, uccidere anche dei poliziotti afghani.

di Andrea Bandolin