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Usa: a marzo 162 mila posti di lavoro in più, per Obama l’economia è ripartita

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Nel mese di marzo sono stati creati 162 mila nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti e, nonostante il tasso di disoccupazione rimanga a livelli critici (9,7%), il presidente Obama comincia ad intravedere la luce in fondo al tunnel.

Il dato registrato sarebbe il migliore, dal punto di vista occupazionale, espresso dall’economia americana negli ultimi tre anni e appare strettamente collegato all’ operazione di censimento in corso negli Stati Uniti. Un terzo dei posti creati spettano, infatti, ai contratti a tempo determinato offerti dal Census Boureau. I dati forniti dal Dipartmento del Lavoro rendono fiducioso Obama, convinto che per una robusta crescita dell’occupazione ci vorrà ancora del tempo ma che i segnali sono decisamente incoraggianti.

Intervenendo in una fabbrica a Charlotte, nel North Carolina, il Presidente ha sottolineato come i due anni appena trascorsi siano stati terribili per tutto il popolo americano e come ben otto milioni di persone abbiano perso il proprio lavoro. Obama si è soffermato sull’importanza del settore privato per l’economia statunitense e di come sia necessario l’intervento del governo per creare quelle condizioni adatte alle aziende per esprimere il proprio potenziale sul mercato. A proposito di queste condizioni, il Presidente ha aggiunto che nelle prossime settimane diventerà fondamentale riuscire ad approvare la riforma del sistema finanziario attraverso la quale far tornare il credito a girare e le aziende a finanziarsi. La creazione di 162 mila posti, nel mese di marzo,  non rispecchia però le previsioni degli analisti. Questi, infatti, avevano avanzato l’ipotesi dei 200 mila nuovi occupati. I segnali positivi di marzo alzano, comunque,  la media occupazionale americana. In questo momento la situazione negli Usa vede una media di 54 mila posti di lavoro creati settimanalmente, contro una media di 700 mila posti persi corrispondenti allo stesso periodo dell’anno precedente.

Anche se il numero dei disoccupati risulta pari a 15 milioni ( il 44,1 % disoccupato da sei mesi o più), le parole di Obama sono state sicuramente piene di fiducia e speranza nel futuro: «il peggio della tempesta è passato e davanti a noi ci sono giorni più splendenti».

Stefano Valigi