Home Cultura

Veronica Q. : sesso droga e perdizione

CONDIVIDI

 

“Vietato ai minori”, si tratta di una scioccante autobiografia di Veronica Q, quattordicenne romana. Un viaggio tra perversioni, vizi e problemi dei giovani di oggi, descritti secondo un’inclinazione fredda e distaccata.

 Si parla di trasgressione, droga e sesso a pagamento, in un ambiente agiato caratterizzato però allo stesso tempo da una vita di solitudine, squallore e vuoto totalizzante. Veronica ripercorre, in una sorta di diario che sembra essere privo di coinvolgimento emozionale, le sue esperienze estreme. Continua ricerca dell’estremo e del senso del brivido; poco amore vero.

E’ un viaggio in Inghilterra che le sconvolge la vita: lì verrà a contatto con il sesso estremo e con la parte più oscura di se stessa, quella forse più vera. Regole e limiti vengono trasgrediti continuamente in un vortice che raramente riesce ad essere stoppato.

Veronica desidera entrare a tutti i costi nel mondo dei grandi perchè quello dei ragazzi le sta stretto, vuole, sente la necessità costante di bruciare le tappe, di divorarle senza lasciarsi il tempo di assaporare gli attimi che la vita le offre. Affascinata e affabulata dall’amica del cuore Viola, che esibisce il suo corpo, si fa trascinare in un universo di perdizione che la travolge e tramortisce.

Non va più a scuola, spende senza moderazione, fuma, si droga, beve e lascia che tutti possano abusare di lei e del suo corpo. Ma il profondo senso di vuoto che un’esistenza dissoluta come questa fa nascere, non tarda ad arrivare: non riesce più a cambiare strada, ad opporre resistenza, ad avere finalmente potere decisionale sulla sua mente ma soprattutto sul suo corpo.

Sorprende sapere che Veronica faccia parte di una famiglia molto agiata di Roma, frequenti il Liceo Classico e abbia apparentemente una vita comune, che al di fuori potrebbe sembrare normale. Forse davvero sono le realtà più apparentemente  perfette a rivelarsi poi le più problematiche.

Sara Pastore