Weekend pasquale nell’archeologia

Quale migliore occasione se non il fine settimana di Pasqua per riscoprire le bellezze archeologiche del nostro paese?

Proprio per questo motivo  gran parte dei musei, monumenti e siti archeologici statali resteranno aperti durante le feste di Pasqua per permettere ai numerosissimi turisti che in questi giorni affollano le nostre città d’arte , tra cui Firenze e Roma, di godere delle nostre bellezze facendo magari una bella passeggiata all’aria aperta.

L’elenco dei luoghi che hanno aderito all’iniziativa si può trovare  sul sito web  www.beniculturali.it. Per avere ogni informazione su orari, prenotazioni ed eventuale costo del biglietto d’ingresso  e’ attivo un apposito  call center nazionale 800991199, gratuito per coloro che chiamano da telefonia fissa  e entro il territorio italiano.

 Il servizio e’ accessibile tutti i giorni della settimana dalle 9 alle 19.

Ecco uno spunto per i cittadini partenopei ma non solo: Napoli e i suoi dintorni aprono le porte dei loro gioielli artistici e archeologici.

A Napoli città la gran parte dei musei, dei monumenti e dei  siti archeologici statali, resteranno  aperti al pubblico e agli eventuali  turisti per le festività pasquali.

Oltre al famoso Museo di Capodimonte sarà possibile visitare la Certosa e il Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo, il Museo di Duca Martina all’interno della Villa Floridiana al Vomero, il Museo Pignatelli e il Museo Archeologico Nazionale.

Mentre la Reggia di Caserta sarà aperta nel solo giorno di domenica.

Per quanto riguarda Pompei le ultime novità da ammirare nella Città degli Scavi nella domenica e nel lunedì di Pasqua, il «Termopolio di Vetutius Placidus», una sorta di bar dell’epoca romana, dove sarà possibile ammirare l’impluvio da poco restaurato.

Tra le caratteristiche  di questo termopolio con annessa la casa del proprietario, l’affresco del Larario (edicola sacra) dipinto a tempietto con colonne romane corinzie. All’ingresso di Piazza Anfiteatro sarà possibile, inoltre, completare la visita all’area archeologica con la mostra didattica allestita , totalmente gratuita, «Pompei e il Vesuvio: scienza, conoscenza ed esperienza», inaugurata da pochi giorni.

A Boscoreale invece presso l’Antiquarium del comune vesuviano c’è  invece la mostra «I calchi», che racconta  i momenti tragici dell’ eruzione che distrusse Pompei nel 79 d.C, attraverso il dramma dei corpi delle sue vittime.

Gli scavi di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia e l’Antiquarium di Boscoreale saranno aperti al pubblico dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00).

Francesca Ceccarelli