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Green Zone: l’Iraq e le sue menzogne

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Uscirà in Italia il prossimo 9 aprile “Green Zone”, l’ultimo film del regista britannico Paul Greengrass, tratto dal romanzo Imperial Life in the Emerald City dato alle stampe nel 2006 dal giornalista Rajiv Chandrasekaran. Il lungometraggio narra le vicende dell’ufficiale americano Roy Miller, interpretato dall’attore Matt Damon, alla sua terza collaborazione con Greengrass, che lo aveva diretto nei film “The Bourne Supremacy” e “The Bourne Ultimatum”.

Correva l’anno 2003 e Miller, insieme ad altri colleghi, viene inviato in Iraq con l’obiettivo di scovare le famigeratearmi di distruzione di massa, fasullo espediente grazie al quale George Bush ottenne il via libera per l’aggressione al paese mediorientale. Giunto nel deserto iracheno, Miller si troverà invischiato nelle losche operazioni dei servizi segreti che trasformeranno la sua missione in una testarda ricerca della verità.

Green Zone è un film di denuncia crudo, potente, in grado di colpire lo spettatore grazie ad una regia e ad un montaggio intenso e scorrevole. Perfettamente a suo agio, l’attore Matt Damon ormai abituato ad interpretare ruoli di questo genere.

Di Marcello Accanto