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SudAfrica: ucciso Terreblanche

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Eugene Terreblanche era uno dei maggiori sostenitori della divisione razziale tra bianchi e neri nel Sud Africa e uno dei più forti avversari dell’abolizione dell’apartheid. Uno dei più estremisti dei partiti di destra della regione a sud dell’Africa, a 69 anni è stato trovato morto, ucciso a colpi di macete, nella sua fattoria, da due dipendenti, tra cui uno minorenne che hanno avuto un dibattito riguardanti stipendi non pagati.

Nulla a che vedere quindi con le sue idee, che comunque erano diventate sempre più difficili da sopportare in uno stato che vedeva crescere la supremazia nera: le sue idee filonaziste vengono meno, quindi, alla vigilia di una crescente polarizzazione razziale in Sud Africa. Uno dei baluardi del razzismo viene a mancare.

Mario Petillo