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Tragico lancio di due paracadutisti: un morto

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Ieri nei cieli di Terni  si è consumata una tragedia di quelle difficili da immaginare. In un normalissimo pomeriggio, due paracadutisti, tra l’altro piuttosto esperti con alle spalle più di 400 lanci ciascuno si lanciano dal portellone di uno “Skyvan”, da un’altezza di circa 4000 metri. A bordo dell’aereo assieme a loro una ventina di appassionati, destinati probabilmente a lanciarsi anch’essi atterando nell’area dell’avio superfice di Maratta di Terni.

Il lancio, avvenuto verso le 17.30, prevedeva l’apertura del paracadute a circa un km da terra. Quasi a fine corsa però uno dei due, per motivi ancora sconosciuti, sarebbe finito sopra il paracadute dell’amico che sotto il peso schiacciante del corpo umano si sarebbe “chiuso”. Lo stesso destino vrebbe poi conseguentemente coinvolto il secondo paracadute, finendo così  per intrecciarsi con il primo, cosa che avrebbe provocato il precipitare dei due paracadutisti da un’altezza di circa 40 metri.

Uno dei due ragazzi, un 27 enne residente a Roma, sarebbe morto sul colpo, l’altro è invece stato portato d’urgenza all’ospedale di Terni, dove le sue condizioni erano apparse subito molto gravi, ma le stesse sarebbero fortunatamente discretamente migliorate durante la serata.

Alla scuola “The zoo” alla quale la vittima apparteneva sostengono sia stata “una collisione in volo a velatura aperta nella fase finale dell’atterraggio”, ed attribuiscono una probabile responsabilità ad un improvviso colpo di vento, che avrebbe modificato la traiettoria di uno ( meno probabile di entrambi) dei paracadutisti, provocando così lo scontro che è costato la vita al 27enne.

Chi quella scuola la frequentava e probabilmente conosceva la vittima non si capacità della tragedia, imprevedibile e forse determinata da un fenomeno naturale completamente incontrollabile:”siamo addolorati, una disgrazia terribile per noi che facciamo un’attività seria e qualificata. Anche se siamo qui da un anno, siamo attivi in Italia da almeno 30. È una cosa simile è la prima volta che capita”

A.S.