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All’asta dodici disegni e schizzi del giovane Hitler

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Nell’anno 1907, quando aveva ancora 18 anni, quello che sarebbe stato il futuro fuhrer Adolf Hitler presentò domanda per essere ammesso all’Accademia d’arte di Vienna; a quella che era la prova di ammissione presentò quindi alcuni disegni che però non furono ritenuti validi come dimostrazione delle sue capacità artistiche: come è risaputo, la bocciatura rappresentò un autentico trauma per il giovane Hitler che aveva nel cassetto il sogno di diventare un celebre e famoso pittore.

Nei giorni a venire la Mullocks Auctions,la famosa casa d’aste inglese,  metterà all’asta dodici tra schizzi e disegni creati da Hitler negli anni 1908 e 1909; esaminando questi dodici disegni si può comprendere e cercare di capire se la bocciatura avesse o no una motivazione alla base. Stando alle parole di Michael Liversidge, professore dell’università di Bristol, i disegni fatti a carboncino o a matita sono decisamente ordinari, mentre la mano non è sicura e le prospettive non sono state rese perfettamente. Sostiene quindi come in questi disegni non vi sia traccia di nessun tipo di genio artistico aggiungendo però che, se l’Accademia lo avesse preso, il futuro fuhrer sarebbe divenuto comunque un pittore discreto.

I dodici disegni che saranno messi all’incanto recano soggetti diversi e vari, tra cui una donna anziana che è probabilmente la madre di Hitler, nudi maschili, un’anfora , un paesaggio campestre, un senatore romano ed anche quello che è lo scorcio di qualche villaggio. Tutti i disegni recano la firma ed alcuni anche l’indirizzo della dimora viennese di Hitler; i disegni erano fino ad adesso di proprietà di un artista di cui però non è noto il nome . Si sa inoltre che il futuro fuhrer tentò una seconda volta di essere ammesso all’Accademia, ma ottenendo nuovamente un risultato negativo in quanto non venne preso. Come sostenuto da molti storici, è probabile che la bocciatura dell’Accademia fu una delle peggiori decisioni prese nel corso della storia in quanto, se fosse stato ammesso ai corsi d’arte, è probabile che Hitler non si sarebbe impegnato nella politica e non sarebbe di conseguenza divenuto capo del nazismo. Secondo i funzionari della casa d’aste Mullocks Auctions i disegni e gli schizzi di Hitler saranno venduti tra i 4.500 ed i 7mila euro ciascuno.

Rossella Lalli