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Chi soffre di emicrania rischia di essere più colpito da un ictus

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Chi soffre di emicrania ha circa il 50 % di rischi in piu’ di essere colpito da un attacco al cuore o da un ictus.

Ad affermarlo sono stati i ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine statunitense, che hanno evidenziato come le persone che sono affette da questa patologia abbiano una maggiore probabilità di avere malattie cardiovascolari.

I ricercatori, analizzando 6.102 persone con emicrania e le 5.243 non colpite dal disturbo, hanno riscontrato che le persone che soffrono di mal di testa hanno circa il doppio delle possibilita’ di avere un attacco al cuore.

I dati, riportati anche  su un articolo pubblicato sulla rivista Neurology , mostrano infatti che il 4,1 % delle persone affette da emicrania hanno avuto un infarto, rispetto al 1,9% di chi non ne soffre.

Questa scoperta, secondo un commento che accompagna lo studio, suggerisce l’esistenza di un meccanismo che collega l’emicrania a problemi cardiovascolari, che poi possono essere la causa sia dell’infarto, sia dell’ictus o altre malattie.

Il funzionamento dello strato interno dei vasi sanguigni, conosciuto come l’endotelio, potrebbe infatti essere compromesso nei vasi che si trovano all’interno, o immediatamente all’esterno, del cervello dei malati di cefalea.

Il mal di testa è un disturbo molto frequente.

Si manifesta soprattutto in un età compresa tra i 25 e 55 anni e ad esserne piu’ colpite sono le donne.

 L’emicrania è classificata finora come una condizione dolorosa che influisce negativamente sulla qualità della vita, ma non come una minaccia per la salute generale della popolazione, secondo quanto affermato da Richard B. Lipton, Vicepresidente del Dipartimento di Neurologia, Direttore del centro Cefalea al Montefiore Medical Center e autore dello studio.

La  ricerca di Lipton suggerisce che l’emicrania non è un disturbo isolato e che, quando si curano le persone che ne sono affette, bisogna stare anche  molto attenti ad individuare e trattare i loro fattori di rischio cardiovascolare.

Wanda Cherubini