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F1, La Renault agguanta altri punti importanti

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Pochi avrebbero scommesso su questa nuova scuderia francese. Quest’anno pareva davvero l’ultimo anno della Renault. Una parabola iniziata nel 2002 e culminata con i due mondiali vinti da Fernando Alonso, il resto una triste e lenta discesa verso la chiusura. Il 2010 doveva essere l’ultima parata per ringraziare tutti quelli che avevano creduto al sogno francese. Ma mi ci siamo sbagliati.

Onestamente ci eravamo un po’ tutti dimenticati della classe del pilota polacco Robert Kubica, convinti della sua velocità grazie alla ottima monoposto che ha sempe avuto. Ma è bastata una sola gara per farci ricordare che il curioso pilota dell’est ha la classe del campione. Ha preso per mano l’intera squadra e insieme hanno creato semplicemente dei miracoli. La Renault è sempre in estrema difficoltà, eppure è subito dietro i top team, grazie a punti conquistati con autorevolezza, podi importanti e ora un futuro sempre meno incerto.

Nessuna sorpresa quindi nelle parole di Kubica subito dopo il gran premio della Malesia:”E’stata un’altra gara divertente e la macchina ha avuto un buon ritmo per tutto il pomeriggio. La partenza della gara e’ stata molto importante perche’ sono riuscito ad andare davanti a Hulkenberg alla curva 1, poi sono uscito bene alla curva 2 che mi ha aiutato a superare Sutil. Dopo di che sono riuscito a creare un gap buono dietro di me, ma non avevo il ritmo per prendere Rosberg. Il quarto posto e’ un risultato buono e ci regala dei punti importanti.” E la classifica rispecchia la situazione appieno, con il polacco subito dietro i piloti in lotta per il mondiale, e addirittura davanti al grande Schumacher.

Per il discorso seconda guida non si può certo parlare negativamente. Il giovane Petrov sta crescendo gara per gara, e l’ultimo duello con Hamilton indica l’ottima competitività del pilota russo.  Le sue parole sottolineano un cammino che sta procedendo nel verso giusto: “La prima meta’ della gara e’ stata molto divertente e mi sono divertito a lottare con le macchine intorno a me, soprattutto con Hamilton. Poi nel bel mezzo della corsa la macchina si e’ fermata credo per un problema al cambio. Sono deluso per il ritiro, ma ora ho una esperienza maggiore ed ho imparato molto su come gestire le gomme, che mi aiutera’ a migliorare per la prossima gara.”

La lotta non è ancora finita e la forza per resistere c’è. Sarà un mondiale difficile e irto di inside, ma il loro obbiettivo dichiarato è tornare con i top team molto presto, e chissà se non ci riusciranno davvero.