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Le mamme quarantenni hanno più possibilità di dare alla luce figli autistici

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Mamme quarantenni hanno il 50% di rischio in piu’ di avere un figlio autistico.

Ad affermarlo e stata una recente analisi dellUniversita della California, pubblicato sul Daily mail, che ha indagato come l’eta di ogni genitore, separatamente o congiuntamente, sia collegato al rischio di autismo.

I ricercatori hanno rilevato che l’età della madre è strettamente connessa al rischio di autismo: per una donna di 40 anni il pericolo di avere un bambino affetto dalla patologia e il 50% piu alta rispetto ad una donna tra i 20 e 30 anni.

L’universita’ americana ha infatti sottolineato che tale probabilita’ aumenta del 18% per ogni aumento di cinque anni dell’eta della madre.

Per quanto riguarda il padre invece i dati sono piu’ rassicuranti: l’eta del genitore maschile non gioca un ruolo altrettanto rilevante.

Contribuisce ad un aumento del rischio solo nel caso che il padre sia piu’ vecchio e la madre abbia meno di 30 anni.

Negli ultimi anni le statistiche hanno dimostrato che c’e’ stato un aumento vertiginoso di bambini affetti da autismo.

 La patologia, che la comunità scientifica chiama disturbo pervasivo dello sviluppo, si manifesta entro il terzo anno di età con gravi deficit nelle aree della comunicazione, dell’interazione sociale, dell’immaginazione e con problemi di comportamento. Finora non era chiara la connessione tra rischio autismo ed eta’ dei genitori, come commnetato da Irva Hertz-Picciotto, un professore di scienze della sanita pubblica ed uno degli autori dello studio.

 I risultati dello studio, quindi, rappresentano un passo importante nella ricerca, ma ora c’è bisogno di capire cosa dei genitori anziani mette i loro bambini a maggior rischio per l’autismo, in modo tale da poter cominciare a progettare interventi mirati.

Wanda Cherubini

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