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Bolivia: Evo Morales vince le regionali, ma perde consensi

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Juan Evo Morales Ayma

Manca poco alla fine del ballottaggio per le regionali in Bolivia. Regionali che vedono per il momento Juan Evo Morales Ayma, presidente attuale eletto 5 mesi fa con il poco sofferto 64% dei consensi popolari.

Oggi Morales e il suo Movimento per il Socialismo hanno ottenuto dalle elezioni 6 regioni sulle 9 a disposizione, ma vedono perdere altre 3 regioni a favore dei diretti contendenti.

Certo il distacco momentaneo è ampio e probabilmente le regionali le vincerà Morales, ma i risultati fin qui ottenuti inquietano non poco il presidente boliviano che vede le regioni più importanti della lotta alla presidenza girate a favore degli antagonisti.

Infatti, Santa Cruz, dipartimento della Bolivia a cui lo stesso Morales ha negato l’indipendenza dopo il referendum che ha visto l’82% di voti favorevoli, Beni, confinante con Santa Cruz a nord, e San Bernardo de Tarija, nel meridione, hanno segnato il riequilibrio nella lotta futura per la presidenza.

Morales guadagna consensi sempre attivi tra la popolazione contadina e indigena, la maggior parte della Nazione, ma subisce una batosta dalle zone ricche e, dalle elezioni di dicembre, questa situazione si è fortemente accentuata, rendendo la corsa alle regionali più difficile del previsto.

C’è da notare inoltre che il presidente ha visto cedere al Movimiento Sin Miedo, altro partito prima alleato con Morales ora facente parte attiva dell’opposizione, un’importante transito politico e cioè la capitale Nuestra Señora de La Paz.

In alcune regioni di prevalenza indigena, a lista autonoma, alcuni votanti pro Governo hanno voltato le spalle a Morales optando per la diretta concorrenza o per partiti minori, assottigliando sempre di più l’enorme distacco ottenuto a dicembre.

Tutto questo è stato dettato da un’inversione di tendenza che ha visto la politica boliviana, nello specifico di Morales, attuare un rimpinguamento delle sue forze politiche offrendo cariche a leader dell’opposizione, cosa che non ha di certo giovato visto il malcontento popolare riguardo alla decisione.

Nonostante questi piccoli ostacoli e freni, si pensa che Morales vincerà con relativa tranquillità le regionali e successivamente le statali.

Infatti basti vedere l’enorme affluenza di cittadini al voto, quasi il 95%, da quando il nome di Morales è apparso tra i candidati, nonostante anche l’analfabetismo imperante parzialmente attenuato e gli innumerevoli dittatori e colpi di stato nel periodo precedente al presidente boliviano.

Oltre a questo, c’è da annotare l’arrivo di Valdimir Putin per la discussione di un aeroporto internazionale da stanziare in Bolivia per aerei russi, dopo la tappa venezuelana del Primo Ministro russo.

La risposta di Morales è arrivata secca e scanzonata, avvicinando la lotta politica al calcio; la risposta è semplice, alla fine contano soltanto i goal segnati.

di Andrea Bandolin