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Brasile: alluvione Rio de Jainero, si teme una strage di morti nelle favelas

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Crisi nazionale in Brasile. Dopo quattordici ore di piogge torrenziali ininterrotte la situazione è diventata drammatica. Soprattutto nelle zone meno ricche della metropoli carioca. Si parla, con grande cautela, di almeno 31 morti accertate nel solo perimetro cittadino e centinaia di feriti più o meno gravi ai quali è molto difficile portare soccorso e conforto. Le autorità ufficiali hanno affermato che le scuole rimarranno chiuse fino alla fine dell’emergenza così come gran parte degli uffici pubblici statali. hanno inoltre invitato la popolazione a non uscire dalla propria abitazione se non per motivi veramente importanti e irrinunciabili.

Le strade della città sono bloccate e spesso impraticabili. In alcune di esse si è parlato di almeno 10 centimetri di acqua costante che rende pericolosa la circolazione dei mezzi automobilistici. L’ondata di maltempo, che era sembrata placarsi alle prime ore di oggi, ha ripreso intensità in mattinata e si temono nuovi incidenti con il passare del tempo. In particolare, secondo fonti governative, vi è un grande allarme per i quartieri “favelas” dove le abitazioni poverissime sono costruite con mezzi di fortuna e non reggerebbero assolutamente nessun fenomeno fisico anche lieve, quindi rischiano di finire spazzate via dall’alluvione.

L’allarme riguarda soprattutto lo stato dei pendii sui quali sono costruite molte di queste favelas, che potrebbero franare in qualsiasi momento, come nel Morro do Borel, dove ieri tre persone sono state seppellite da uno smottamento che ha travolto varie baracche fatiscenti. Emergenza piena condita da grande preoccupazione dunque.

Una tragedia che ha avuto un bassissimo eco internazionale. Pochissime righe battute dalle agenzie e minuscoli trafiletti nelle varie edizioni delle testate più famose a livello mondiale. Solo il Web ha diffuso le immagini e le notizie per sensibilizzare su questo dramma che potrebbe causare un numero di morti elevatissimo. Una vergogna che macchia i mezzi di comunicazione che si vantano di poter comunicare in tutto il mondo notizie e avvenimenti appena accaduti anche se, come mostra tale caso, si preferiscono quelli con un ritorno di visibilità e pubblicità consistenti mettendo in un cantuccio le tragedie che colpiscono i poveri.

Alessandro Frau