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Champions, Messi cala il poker sull’Arsenal: in semifinale sarà Inter-Barça

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La prima semifinale di Champions League sarà l’occasione per la rivincita di Mourinho contro Guardiola. Il Barcellona ha infatti sconfitto l’Arsenal grazie ad uno splendido poker del fenomeno Messi. Inutile l’iniziale vantaggio di Bendtner. Tanti assenti di lusso in questa gara a cinque stelle. Nell’Arsenal non ci sono Fabregas, Gallas, Arshavin e Van Persie per dirne alcuni. I blaugrana sono orfani di Pujol, Piquè e Ibra. Wenger affida l’attacco a Nasri,Rosicky e Walcott a supporto di Bendtner mentre Guardiola schiera Marquez e Milito in difesa, con Pedro, Bojan e Messi in avanti.

Subito Messi dimostra tutto il suo talento mettendo paura ad Almunia in almeno due occasioni nei primi minuti di gioco. Ma è incredibilmente l’Arsenal a passare in vantaggio. Al ’18 Walcott ruba la sfera a Milito, se ne va in contropiede e serve a Bendtner la palla che il danese trasforma in gol. Ma Messi non ci sta. Due minuti dopo la pulce si produce in una delle sue solite serpentine a rientrare e arrivato al limite dell’area, esplode un sinistro che si insacca all’incrocio per l’1-1. Ristabilità la parità, il Barça continua a fare la partita con i gunners che ripartono velocissimi al minimo errore avversario. E’ sempre Messi però, l’uomo più pericoloso e lo dimostra prima al ’32 quando colpisce l’esterno della rete e poi al ’36 quando porta i suoi in vantaggio. Il 2-1 arriva infatti con Abidal che mette in mezzo, Pedro spizzica per Leo Messi che di destro piazza alle spalle di Almunia. Il capolavoro si completa al ’41 con l’argentino che si invola tutto solo sul filo del fuorigioco e mette dentro la sua tripletta personale con uno splendido pallonetto. Si va al riposo sul 3-1 dopo un Messi-show.

La ripresa inizia senza cambi e anche se Messi è sempre il direttore d’orchestra, i ragazzi di Wenger provano a lottare, soprattutto in mezzo al campo. Al ’52 Abidal è costretto ad uscire per infortunio, lo sostituisce Maxwell. Guardiola ne approfitta e manda in campo anche Tourè Yaya, al posto di Bojan, per rinforzarsi in mezzo al campo. Gli inglesi sono più propositivi nell’organizzazione di gioco, ma non riescono a pungere nella metàcampo avversaria. I blaugrana perdono qualche pallone prezioso, ma Marquez e Milito fanno buona guardia in difesa. Wenger si sbilancia mettendo Ebouè per Silvestre. Ma il Barcellona allenta il ritmo per respirare ed addormentare la partita. Nell’ultimo quarto d’ora il tecnico alsaziano dell’Arsenal tenta il tutto per tutto buttando nella mischia anche Eduardo, ma sono ancora i catalani a sfiorare il gol al ’71 con Pedro che prova un pallonetto molto più difficile di quello che ha portato al terzo gol di Messi, ma non ha fortuna. Gli inglesi calano e all’87 arriva la ciliegina sulla torta con il quarto gol di Messi che corona una prestazione semplicemente sensazionale. E così,  i 98mila del Camp Nou possono festeggiare la meritatissima semifinale. Una semifinale straordinaria: Inter-Barcellona atto 2.

BARCELLONA – ARSENAL  4-1

MARCATORI: Bendtner al ’18, Messi al ’20,’36,’41 e all’’87

BARCELLONA: V.Valdes; G.Milito,Marquez,Abidal(dal ’52 Maxwell),D.Alves; Keita,Xavi,Busquets; Messi,Bojan(dal ’55 Yaya Tourè),Pedro(dall’85 Iniesta).  All.Guardiola

ARSENAL: Almunia; Vermaelen,Silvestre(dal’63 Ebouè),Clichy,Sagna; Diaby,Denilson, Nasri; Rosicky(dal ’73 Eduardo),Walcott,Bendtner.  All.Wenger

ARBITRO: Stark (Ger)

NOTE: Spettatori 98mila circa. Ammoniti Denilson, Ebouè e Rosicky. Recuperi ‘1 e ‘3

CSKA – INTER 0-1

La squadra di Mourinho ha potuto comodamente assistere al match del Camp Nou con la qualificazione in semifinale già in tasca. Il match giocatosi a Mosca alle 18:30 infatti, ha visto prevalere i nerazzurri per 1-0 sul Cska, stesso risultato dell’andata. Stavolta la rete decisiva è stata siglata da Sneijder già al ‘6 del primo tempo. Su calcio di punizione la barriera russa salta e così la palla rasoterra dell’olandese si insacca in gol, beffando Akinfeev. I russi non hanno opposto un’ offensiva degna di questo nome, anche a causa dell’assenza delle due stelle di casa: Aldonin e Krasic.

L’Inter si è quindi limitata ad addomesticare le due reti di vantaggio complessive non perdendo mai la concentrazione e rimanendo sempre molto ordinata e ben messa in campo. Merito comunque allo stratega Mourinho che ha rischiato poco e ha concesso ancora meno ai suoi avversari. La luce si è spenta del tutto per i padroni di casa quando Odiah si fa espellere per somma di ammonizioni al ’49. Nel finale Stankovic ed Eto’o hanno addirittura rischiato il raddoppio. L’Inter guadagna la semifinale dopo 7 anni e lo fa da grande squadra, disputando ottime partite. Un plauso anche a Mou che ha conquistato una semifinale di Champions con ben tre squadre diverse.

CSKA-INTER 0-1

MARCATORE Sneijder al 6’ p.t.

CSKA MOSCA: Akinfeev; A. Berezutski, V. Berezutski (dal 14’ p.t. Odiah), Ignashevich, Schennikov; Semberas, Honda (dal 32’ s.t. Rahimic); Mamaev, Dzagoev, Gonzalez; Necid (dal 26’ s.t Guilherme). (Chepchugov, Nababkin, Odiah, Piliev, Oliseh). All. Slutskij.

INTER : Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Stankovic, Cambiasso; Pandev (dal 18’ s.t. Chivu), Sneijder (dal 41’ s.t. Muntari), Eto’o; Milito (dal 28’ s.t. Balotelli). (Orlandoni, Materazzi, Cordoba, Quaresma). All. Mourinho.

ARBITRO Lannoy (Francia)

NOTE espulso Odiah al 4’ s.t. per somma di ammonizioni. Ammoniti Stankovic e Mamaev Spettatori: 60mila circa.  Recuperi: 1’ p.t.; 2’ s.t.

Giuseppe Greco