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Con la soia si perde peso

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Si sono appena concluse le feste pasquali e l’ago della bilancia segna un peso che nessuno vorrebbe vedere. Molti, dopo aver trascorso questo periodo, decidono di mettersi a dieta, considerando che siamo già ad aprile e l’estate non tarderà ad arrivare: così, come sempre, ci sarà la “tortura” della prova bikini, che costringe molte donne a improvvisare diete, spesso anche dannose per l’organismo e poco equilibrate.

Una nuova scoperta, però, potrà dare man forte a tutte coloro che decideranno di sguire una dieta che le faccia sì dimagrire, ma nel modo giusto.
È stato scoperto, infatti, che la soia inibisce l’assorbimento dei grassi e riduce l’infiammazione. A fare questo, nello specifico, sono le proteine della soia. La scoperta è stata fatta dai Università dell’Illinois coordinati dalla dottoressa Elvira de Mejia, professore associato di scienza dell’alimentazione e nutrizione umana. Gli studiosi, infatti, hanno analizzato gli effetti delle proteine della soia sugli enzimi grassi.

La dottoressa Mejia ha commentato con queste parole la scoperta: “Abbiamo scoperto che i semi di soia ricchi di beta-conglycinins limitano l’accumulo dei grassi nelle cellule inibendo un enzima chiamato acido grasso sintasi. Per di più, abbiamo identificato i peptidi specifici (proteine digestive) che fanno questo, e ora stiamo iniziando a comprendere il meccanismo che sta dietro. Questa ricerca è emozionante perché potrebbe portare allo sviluppo di nutraceutici per combattere l’obesità”.

Gli studiosi hanno affermato che questo è il primo studio che scopre le proprietà benefiche della soia, ovvero le capacità antinfiammatorie elevate di questo tipo di proteina.
I peptidi  hanno la proprietà di bloccare gli enzimi chiave della risposta immunitaria dell’organismo, agendo così sull’infiammazione.
La soia contiene due tipi di proteine. La maggiore presenza della beta-conglycinins fa sì che essa inibisca  l’accumulo di grassi e combatta l’infiammazione.

Se si agisse sulla soia con specifiche modifiche molecolari, si potrebbe produrre un tipo di soia ad alto rendimento con la possibilità di accentuare l’effetto dimagrante dei suoi composti.

Angela Liuzzi