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Edward Luttwak, per lui il premio “Il romanzo della storia”

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E’ stato Edward Luttwak ad aggiudicarsi il premio FriulAdria “Il romanzo della storia” promosso da “E’Storia –  Festival internazionale della Storia” in programma a Gorizia dal 21 al 23 maggio e con la collaborazione del festival Pordenonelegge di Pordenone, sotto lo stimolo e l’impulso di FriulAdria Cre’Dit Agricole. Il prestigioso riconoscimento legato a questo premio integra ed unisce il premio corrispettivo “La storia in un romanzo” indetto dagli stessi festival ed assegnato, nel dicembre scorso sempre a Pordenone, allo scrittore israeliano Abraham Yehoshua.

La motivazione riguardo al premio, che sarà ritirato dal famoso politologo americano nel giorno del 22 maggio, spiega come Luttwak  sia una personalità di spicco e decisamente centrale per un riconoscimento che si prende l’incarico di attestare la capacità di coniugare ed unire narrazione e divulgazione storica assieme. La VI edizione del festival “E’Storia” sarà inoltre dedicata agli “Orienti”.

Edward Nicolae Luttwak è un economista, saggista ed inoltre un esperto di strategia militare tra i più famosi e conosciuti del panorama geopolitico del nostro tempo; come si legge in una nota relativa al premio,  questo riconoscimento gli è stato assegnato in quanto l’uomo si è dimostrato storico ed economista in grado di affrontare il passato romano e bizantino traendone fuori insegnamenti fondamentali e decisivi per la contemporaneità. Ritrovare infatti le motivazioni del declino, dell’apogeo e della caduta dei grandi imperi del passato permette di individuare chiaramente le scelte strategiche che hanno sorretto l’urto del tempo e fronteggiato scontri di civiltà tramite l’utilizzo accorto di diplomazia ed assieme forza militare.

Luttwak ha studiato nella London School of Economics and Political Science ed anche all’Università Johns Hopkins a Baltimora dove ha ricevuto inoltre un dottorato in economia; a partire dall’anno 2004 è divenuto inoltre consulente al Centro Internazionale per gli Studi Strategici di Washington. Tra le altre cose è noto infine per il suo atteggiamento fortemente duro e provocatorio, reso e bene esemplificato dal saggio “Give War a Chance” nel quale suggerisce l’inutilità delle missioni di pace poichè faciliterebbero il riarmo della fazione più debole.

Rossella Lalli