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Film in televisione: “San Valentino di sangue”

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Nell’ormai lontano 1981 usciva nelle sale del mondo un film poi diventato un cult: “Il giorno di San Valentino”. Oggi, com’è consuetudine, ne possiamo vedere il remake in 3D: “San Valentino di sangue“. La pellicola, uscita nei cinema nel 2009, è diretta da Patrick Lussier ed  è interpretata da due beniamini dei giovanissimi Jensen Ackles e Kerr Smith (rispettivamente il Dean di “Supernatural” e il Jack di “Dawson’s creek”). Il lungometraggio andrà in onda il 9 aprile alle ore 21:00 su SkyCinema Max.

Nella cittadina mineraria di Harmony, negli Stati Uniti, il giovane e inesperto Tom Hanniger provoca un incidente che farà cinque vittime tra i minatori. L’unico sopravvissuto alla strage è Harry Warden che, uscito dal coma, si vendica compiendo un massacro nel giorno di San Valentino. Sono, ormai, passati dieci anni da quella triste vicenda: Tom, ancora oppresso dai sensi di colpa, torna in città sperando di riuscire a superare il suo passato ma, una nuova serie di delitti sconvolge Harmony…

Per una volta, il rifacimento di una pellicola sembra essere all’altezza dell’originale. Merito, sicuramente, del valido supporto delle nuove tecnologie: il 3D calza alla perfezione in una pellicola che necessita di una tale suspence… e, di sicuro, lo spettatore non può che essere rapito e spaventato di fronte a picconi lanciati verso la platea e fiamme incanalate in un tunnel. Ma non è tutto qui! Il successo della pellicola non è dovuto solamente alle innovazioni tecnologiche ma anche al superamento dello splatter di circostanza. Da “Saw” a “Hostel”, da “Vacancy” a “Halloween”, l’ultima e più proficua tendenza dell’horror è la mattanza: qui non manca di certo ma è servile alla trama e utile alla creazione della necessaria suspence. Così, finalizzata alla narrazione, descrive a tutto tondo la figura dell’anitieroe vendicativo!

Dato l’enorme successo di pubblico, è stata aperta una discussione sull’eventuale realizzazione di un sequel girato dallo stesso regista. Bel film, da non perdere!

Valentina Carapella