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Frisullo ai magistrati: “Non posso sostenere l’interrogatorio”

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L’ex vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo, in carcere dal 18 marzo scorso con le accuse di associazione per delinquere e turbativa d’asta, si è avvalso della facoltà di non rispondere perchè ha affermato di non essere nelle condizioni per sostenere un interrogatorio.

L’interrogatorio era stato fissato per oggi dai pm del pool di Bari. Domani mattina il Riescame si pronuncerà sul ricorso contro l’arresto. Il suo avvvocato, Michele Laforgia, ha dichiarato che Frisullo “sta male come tutti quelli che stanno in carcere. Lui più degli altri perchè non è in buone condizioni di salute”. “Frisullo – aggiunge Laforgia – non è un pericoloso bandito che deve rimanere in carcere perchè potrebbe andare a fare delle rapine. Noi abbiamo dimostrato, non soltanto lo ha dichiarato Frisullo, che le conversazioni intercettate, che diffonderemo e richiederemo di pubblicare integralmente, sono la prova del suo allontanamento dalla politica attiva e dalla sue cariche istituzionali, e la prova dell’inesistenza di qualsiasi esigenza cautelare. Gli inquirenti hanno scambiato un imprenditore che era al telefono con lui con un consigliere regionale e un altro imprenditore con un candidato sindaco e un sindaco. Quindi c’è stato un errore al quale noi confidiamo che si potrà e si dovrà porre rimedio rapidamente. Abbiamo chiesto la scarcerazione di Frisullo nei tempi più rapidi possibili perchè a questo errore si deve porre rimedio“.

Frisullo è accusato di aver ricevuto regali, come costosi capi di abbigliamento ma di aver beneficiato gratuitamente anche delle prestazioni di alcune escort, e di aver percepito alcune tangenti. Ma in carcere è finito per le accuse di associazione a delinquere e di turbativa d’asta (sarebbe intervenuto per pilotare alcune gare dell’Asl di Lecce e fare in modo che venissero aggiudicate alle aziende di Tarantini). Frisullo, che ha negato di aver mai ricevuto tangenti, ha ammesso di aver ricevuto regali dall’imprenditore, l’ormai celeberrimo “utilizzatore iniziale” Giampy Tarantini; sulle escort, invece, ha detto: “Non sapevo fossero prostitute”.

Stefano Bernardi