Parla Al Gore: “l’influenza di internet non è ancora determinante”

“Viviamo un periodo di transizione nel quale tre diversi media si muovono simultaneamente sulla scena. Internet si è affacciato alla ribalta ma non ha ancora un’influenza tale da giocare con un peso determinante”. E’ quanto affermato da Al Gore in un’intervista esclusiva al settimanale ‘A’.

Gore, 45º vicepresidente degli Stati Uniti d’America durante la presidenza di Bill Clinton e premio Nobel per la pace 2007, ha spiegato che “negli Usa come in Italia, è la tv a dominare i media e in generale la comunicazione. La tv ha una proprietà concentrata in poche mani e la pubblicità si intreccia ai programmi e alle stesse news: le corporation possono rovesciare sulla tv, attraverso gli spot, enormi quantità di denaro”.

Il premio Nobel per la pace, confermando di essere un esperto di media, si è soffermato, quindi, sul tema della convergenza tecnologica tra web e televisione. “Abbiamo fondato Current tv per connettere la cultura di Internet al mezzo televisivo, per dare alla gente la possibilità di accedere ad un media dominante come la tv. Non siamo contro i governi, – ha chiarito – né a favore né contro le loro politiche. Però nessuno può imporci autocensure. Noi non restiamo in silenzio e non abbiamo paura”.

Nell’intervista, in edicola domani e fatta dal direttore del settimanale Maria Latella, Al Gore ha risposto anche ad alcune domande riguardanti uno dei personaggi, per diverse ragioni, più apprezzati e allo stesso tempo discussi del panorama italiano, ovvero lo scrittore Roberto Saviano. “So chi è – ha detto – ma non l’ho ancora conosciuto, lo incontrerò presto”.

Il politico americano, fortemente impegnato, inoltre, sul fronte ambientalista, ha concluso con un riferimento ad un periodo grigio della sua vita, quello successivo alla sconfitta nella corsa alla Casa Bianca ad opera di George W. Bush: “Nella vita non conta quello che ti succede, ma come reagisci”.

Mauro Sedda