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Omicidio di Teramo: forse identificato il cadavere

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Potrebbe esssere di A.M. ( il nome è stato reso noto, ma abbiamo scelto di non pubblicarlo e di limitarci alle iniziali, ndr) il cadavere ritrovato a pezzi in una scarpata nelle scorse ore a Teramo. Si tratterebbe di una donna di 49 anni, che viveva da sola nel suo appartamento, con un passato e forse anche un presente nel mondo della tossicodipendenza.

La vittima era stata trovata da una donna  (un uomo secondo alcune fonti), che stava portando a passeggio il suo cane, nella tarda serata di ieri. Allertati i Carabinieri, gli uomini dell’Arma hanno poi ricostruito sul posto il corpo straziato della donna.

Non escludendo nessuna pista le indagini delle forze dell’ordine sembrerebbero comunque concentrarsi maggiormente sulla Teramo più oscura, quella colpita dal maggior degrado, quella infine con la quale i tossicodipendenti sono costretti quotidianamente a convivere.  Le ipotesi plausibili sono molte: un delitto passionale di un compagno (del quale però ad oggi non si hanno notizie riguardanti una sua esistenza), magari anch’esso dipendente da sostanze stupefacenti, uno spacciatore crudele che non si è fatto scrupoli ad uccidere efferatamente a causa di una o più dosi non pagate, o forse, la donna aveva visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere; in ogni caso questi sono solo alcuni dei motivi ipotizzabili che hanno scatenato la furia omicida di qualcuno, rimasto per ora non identificato. Nessuno infatti sembrerebbe essere stato ancora iscritto nel registro degli indagati.

Secondo alcune ricostruzioni l’omicidio e il conseguente sezionamento del cadavere della vittima non sarebbe comunque avvenuto sul posto, ma in un luogo diverso e sarebbe poi stato trasportato all’interno di alcuni sacchetti (gli stessi in cui i pezzi sono stati ritrovati).

L’episodio è tra i più cruenti dell’ultimo periodo; l’aver tagliato a pezzi il corpo della vittima potrebbe essere stato determinato proprio dalla necessità di trasportarlo in un altro luogo, ritenuto “sicuro” e, sicuero,  lo sarebbe probabilmente  stato se da lì non fosse passata fortuitamente una donna intenta a far passeggiera il suo cane.

A.S.