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Pakistan: i Talebani attaccano il Consolato americano a Peshawar

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I Talebani hanno rivendicato l’attacco, avvenuto ieri, al Consolato americano di Peshawar in cui sono morte 8 persone (5 tra civili e soldati pakistani e 3 attentatori).

Secondo la riscostruzione dell’attentato, alcuni uomini del gruppo Tehrik-i-Taliban- Pakistan  (TTP) avrebbero lanciato due autobombe per tentare di aprire il blocco e creare il varco necessario per penetrare all’interno della sede diplomatica. Subito dopo ci sarebbe stata una potente esplosione, seguita da raffiche di mitragliatrici e colpi di mortaio. 

I Talebani, però, non sono riusciti a varcare i cancelli d’ingresso del Consolato. L’azione terroristica intrapresa, secondo lo schema ” gun and bomb”, ha ricordato molto da vicino l’assalto avvenuto lo scorso dicembre a Khost, nel quale vennero uccisi agenti della Cia.

L’ufficiale pakistano in pensione, Mehmood Shah, ha riferito che le misure di scurezza attuate si sono rivelate all’altezza della situazione, evitando conseguenze molto più drammatiche. Alcune ore prima, però, un altro attentato (di cui i Talebani si sono dichiarati all’oscuro) aveva provocato la morte di dozzine di persone, colpite durante una riunione politica nel nord ovest del Paese.

Gli analisti ritengono che i Talebani siano sfiancati dall’intensificarsi dell’utilizzo dei Droni da parte dei soldati americani e che assalti come quello di ieri al consolato Usa, rappresentino una sorta di rivincita.  Dalla scorso dicembre, infatti,  gli Usa hanno provocato più di cento morti nel Nord del Waziristan grazie all’impiego dei Droni.

Il TTP, autore dell’attentato di ieri al Consolato, è un gruppo che, dal 2002, raccoglie numerose milizie islamiche e pakistane unite nella lotta contro il  il governo di Islamabad e ogni tipo di presenza americana nel Paese. Dopo alcune trattative con il Governo centrale, il TTP era riuscito ad ottenere, nel 2007, il governo delle aree tribali del Paese e Mensud era divenuto il leader del gruppo. L’anno successivo, però, i rapporti del TTP con Islamabad si erano complicati a tal punto che si giunse presto ad una rottura.

Successivamente, sempre in nome della lotta al “nemico” americano, venne creato il Council of United Mujahedeen ma la morte di Meshud, ucciso da un Drone americano, riaprì una violenta lotta interna per decidere i vertici del TTP.

Stefano Valigi