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Videogiochi: una delle cause dell’obesità

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L’obesità è una malattia di cui si parla moltissimo negli ultimi tempi, perché è un problema costante fra bambini e adolescenti. E si è scoperto che una delle cause dell’obesità sono i videogames.
Certo, non è automatico che l’acquisto di playstation, xbox, nintendo ds e via dicendo porti ad un improvviso aumento di peso, ma proprio il fatto di voler giocare ai videogiochi induce i bambini a trascorrere un’infanzia sedentaria, ed è proprio questo il fattore che provoca l’obesità.

Lo studio è stato condotto dalla World Health Organization.
Il problema è che i bambini tendono non solo a trascorrere molte ore della giornata davanti a pc o tv, ma associano la scarsissima attività fisica al consumo di cibo spazzatura, come merendine, patatine, snack, Coca-Cola e così via. Proprio l’associazione di questi due elementi – vita sedentaria e cibo non sano – porta i bambini ad un notevole aumento di peso, che può sfociare anche nell’obesità.

Lo studio è stato condotto su un campione di 72,845 ragazzini di età compresa tra i 13 ed i 15 anni. Ebbene, una percentuale altissima di questi ragazzini, provenienti da tutto il mondo, ha interessato coloro che soffrono di obesità: addirittura il 25% dei maschi e il 30% delle femmine.

Ebbene sì, ormai i bambini sono entrati in una logica per cui è preferibile rimanere in casa, al chiuso, seduti sul divano a giocare alla console e a mangiare “schifezze”, piuttosto che uscire, correre, giocare anche con oggetti rudimentali, pupazzi improvvisati, pallone (quello vero, non quello del gioco al pc), e divertirsi nella realtà, non coltivando rapporti virtuali con i coetanei.

L’obesità, infatti, non è solo un problema estetico, ma è molto più grave: è una delle principali cause di ictus e problemi al cuore. La WHO (World Health organization) ha stabilito che i bambini dovrebbero fare esercizio fisico per almeno un’ora al giorno per cinque giorni alla settimana.

Angela Liuzzi