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Zaia: il federalismo come la paghetta settimanale

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Torna a farsi sentire Luca Zaia, neo governatore della regione Veneto. Lo fa in un incontro elettorale tenutosi quest’oggi a Castelfranco Veneto, comune della provincia di Treviso. Forte della straordinaria vittoria elettorale, oltre il 60% dei consensi in regione, e dell’indiscusso peso assunto dalla sua compagine politica, la Lega Nord, Zaia ribadisce ancora una volta l’importanza di attuare il prima possibile il tanto agognato federalismo fiscale.

Per chiarire meglio il significato di questa manovra, il neo governatore ha utilizzato un paragone assai esemplificativo: “Il federalismo fiscale – dice – è come la paghetta domenicale che noi diamo ai nostri figli. Quelli virtuosi riescono a mantenerla sino a fine settimana, quelli dispendiosi la consumano entro la domenica e negli altri giorni vivono di espedienti“. In questa maniera ogni regione partirebbe da una condizione iniziale di parità, tenendo fede al principio dell’uguaglianza.

Il disegno politico di Zaia prevede l’attuazione della dottrina economica a partire dalle regioni del nord, dove sarebbe importante riuscire a stringere un’alleanza con le amministrazioni confinanti con il Veneto. L’applicazione di questa misura, assicura l’ex ministro delle Politiche agricole, non accentuerà il divario tra Nord e Sud: “Non ci sottrarremo alla quota di solidarietà nazionale. La scuola deve funzionare in Veneto come in Calabria ma mi devono spiegare perché abbiamo dovuto risolvere noi l’emergenza dei rifiuti a Napoli, quando ci sono comuni del Sud che hanno 6000 netturbini, mentre in Calabria ci sono 22.000 forestali. Noi siamo la locomotiva dell’Italia ma non abbiamo più buchi nella cinta da stringere”.

La sensazione è che il peso sempre più consistente acquisito dalla Lega Nord, in termini di consenso elettorale, possa accelerare l’attuazione di tali misure, da molto tempo nell’agenda politica del centro-destra. Per la Lega è giunto il momento di raccogliere i frutti di una lunga fase politica, culminata dal favorevole responso delle urne.