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Alemanno convoca i migliori architetti del mondo per disegnare la Roma del futuro

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Due giornate all’insegna del rinnovamento urbanistico senza trascurare il rispetto per la conservazione storica. Domani 8 e venerdì 9 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma si svolgerà il convegno internazionale “Roma 2010-2020: nuovi modelli di trasformazione urbana”, l’iniziativa fortemente voluta dal primo cittadino capitolino, Gianni Alemanno, che coinvolge alcuni tra i migliori architetti del mondo, impegnati a ipotizzare il futuro volto della Città Eterna.

Alla vigilia dell’apertura dei lavori, questa mattina il sindaco Alemanno, in compagnia dell’architetto Santiago Calatrava, effettuerà un sopralluogo a Tor Vergata “per studiarne la migliore finalizzazione in vista della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020”, mentre alle ore 12,00 è previsto l’incontro con l’architetto Richard Meier, autore della discussa Teca dell’Ara Pacis.

Insieme al sindaco di Roma, il noto architetto americano tenterà di studiare soluzioni condivise volte a “rimediare” alle mancanze estetiche (denunciate sia da molti addetti ai lavori che da semplici visitatori) della sua opera realizzata in acciaio, travertino, vetro e stucco e inaugurata nell’aprile di 4 anni fa.

In attesa di incontrare il sindaco, Meier ha concesso una breve intervista al quotidiano La Repubblica nel corso della quale ha espresso riconoscimento per quanti hanno dimostrato di apprezzare il suo progetto e manifestato la volontà di continuare a collaborare per disegnare il nuovo impianto urbanistico di Roma.

“Sono stato felice – ha detto Meier, riferendosi all’Ara Pacis – di vedere che c’è così tanta gente. Entusiasta di sentire che 2500 persone hanno visitato il museo il giorno prima, cinquemila in tutto il fine settimana. Mi fa molto piacere che sia diventato un posto tanto frequentato. Gli edifici devono incoraggiare l’incontro fra persone, – ha continuato l’architetto – ispirare la creatività, dare piacere a chi vi soggiorna e infondere nei visitatori un senso di unicità del momento”.

Quanto ai progetti futuri: “Mi piacerebbe molto – ha ammesso Meier – vedere il progetto esteso al lato del Tevere. Anche di questo voglio parlare con Alemanno. Sarebbe ottimo vedere realizzato un parco in quest’area. Credo che rinnovamento urbano e conservazione storica non siano concetti opposti. Ho lavorato duramente tutta la mia carriera per trarre ispirazione dal contesto, dalla storia e dall’ambiente nel dare vita a spazi moderni e contemporanei per l’arte, per la gente e per l´interazione”.

Roma – ha concluso l’architetto americano – ha bisogno di esaminare in che modo possa espandersi sulle risorse già esistenti, fornendo anche servizi e infrastrutture ai cittadini. Spero che le mie esperienze possano fornire qualche indicazione al riguardo”.

Al convegno di domani parteciperanno, tra gli altri: Richard Burdett, Zaha Hadid, Renzo Piano e Massimiliano Fuksas

Maria Saporito