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Carenze gestionali all’ospedale Chivasso di Torino: pazienti parcheggiati in corridoio col “morto”

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Ieri i carabinieri del Nas di Torino hanno effettuato un blitz a sorpresa all’ospedale di Chivasso, struttura sanitaria che serve un bacino d’utenza di circa 250mila persone, coprendo quasi interamente le province di Torino e Vercelli.

Sovraffollamento, problemi di gestione e di funzionalità, congestionamento delle figure professionali: queste sono alcune delle carenze di tipo gestionale riscontrate nel più grande centro ospedaliero torinese. I carabinieri hanno trovato infatti una struttura “congestionata” con situazioni “inaccettabili” per i pazienti. I controlli dei militari sono scattati dopo una serie di lamentele che segnalavano carenze dal punto di vista della buona gestione e gli accertamenti hanno fatto emergere una situazione di difficile vivibilità e di carenze amministrative.

Giusto per fare un esempio concreto, ieri nel corridoio che costeggia il pronto soccorso i militari hanno trovato 21 pazienti provenienti dai reparti di medicina e neurologia in un’area (quella del pronto soccorso per l’appunto) diventata una sorta di reparto di degenza. I pazienti erano infatti “parcheggiati” in barelle accostate lungo le pareti, senza la dovuta privacy ed assistenza, con un traffico e passaggio continuo di pazienti e visitatori attorno ad essi. In una di queste barelle si trovava anche da alcune ore una signora ultraottantenne deceduta nell’indifferenza generale. I militari hanno rilevato la non idoneità sotto il profilo della degenza e dell’assistenza di questi pazienti che avrebbero dovuto essere invece sistemati negli appositi reparti dell’ospedale.

E’ stato un controllo a campione quello effettuato dai Nas, dopo numerose lamentele ricevute da parte di pazienti ed operatori sanitari che hanno spiegato che era perfettamente normale nell’organizzazione della struttura ospedaliera che un gruppo di pazienti venisse sistemato in modo permanente nei corridoi. I carabinieri hanno inflitto delle raccomandazioni a cui il direttore della Asl Torino4 dovrà adempiere per riportare la situazione in condizioni di normalità ed efficienza e hanno per ora fatto esclusivamente delle prescrizioni e non elevato delle sanzioni o mosso contestazioni penali.

“Sicuramente torneremo – afferma il capitano dei Nas Michele Tamponi – per controllare che l’ospedale torni ad offrire un servizio adeguato ai cittadini. Faremo altri controlli, sempre a sorpresa per valutare se il direttore, prendendosi le proprie responsabilità, ha rispettato le nostre direttive”.

Adriana Ruggeri