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Cittadino Usa condannato a 8 anni in Nord Corea

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Pyongyang

Il Kcna, Korean Central News Acengy un’agenzia di stampa del regime comunista nordcoreano, ha diffuso la notizia oggi che un cittadino americano entrato illegalmente a gennaio in Nord Corea e successivamente processato, ha avuto finalmente la condanna per il suo crimine.

Otto anni di lavori forzati sono stati attribuiti a Aijalon Mahli Gomes, docente di inglese e originario di Boston, che si è visto attribuire tale condanna dal tribunale di Pyongyang, capitale della Nord Corea situata nel nord-ovest del paese, per entrata illecita nella nazione e ostilità verso il Governo.

La situazione in quelle zone, riguardo ai cittadini americani, non è delle più comode. Infatti anche in questa occasione, a causa della mancanza di rapporti stretti con gli Stati Uniti e della privazione di una relativa ambasciata, si sono visti delegati svedesi, dei quali non si conosce il nome, interagire per conto degli americani, per concedere un processo equo a Gomes.

Gomes, catturato lo scorso 25 gennaio proprio nella capitale, è un 30enne fervente religioso e come già detto studioso e insegnante di inglese. Fino a gennaio lavorava e abitava in Corea del Sud e a causa della suo tentato approdo in terra nordcoreana è stato catturato per essere poi portato in tribunale.

Oltre agli otto anni di lavori forzati ha anche subito una condanna monetaria, pari a 70 milioni di nuovi won (circa 650 mila euro).

Non è la prima situazione riguardante americani clandestini che cercano di entrare in Nord Corea. Già lo scorso febbraio è stato liberato dalla Corte di Pyongyang, Robert Park, entrato illegalmente percorrendo un fiume ghiacciato ed eludendo i controlli al confine. Allo stesso modo altre due giornaliste americane, Laura Ling e Euna Lee, si sono intrufolate senza permesso all’interno della Nazione, come Park sempre dalla Corea del Sud.

Allora era intervenuto Bill Clinton che guidava una missione diplomatica per scagionarle. Dopo quattro mesi di lavori forzati sono state infatti rilasciate.

Si pensa che, come le due giornaliste e Park, anche Gomes sarà rilasciato a breve dalle autorità di Pyongyang, senza far scontare all’insegnante inglese la condanna di otto anni, in modo da mantenere quel minimo di rapporti che esistono tra America e Nord Corea.

Di Andrea Bandolin