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Delvecchio:” Roma favorita per lo scudetto”

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L’ ex di Roma e Inter, Marco Delvecchio, dice la sua sullo sprint finale.

Delvecchio, chi vincerà il campionato?

«Vedo favorita la Roma: ha un calendario migliore rispetto alle milanesi e vola sulle ali dell’entusiasmo per coronare una rincorsa straordinaria. Certo è difficile vincere sempre da qui a metà maggio, ma se da Fiorentina-Inter uscirà un risultato favorevole, i miei ex compagni avranno la strada spianata, a cominciare dal match con l’Atalanta».

E la sfida con la Lazio del 18 aprile?

«Quella è sicuramente una giornata importante, ma affrontare il derby in vetta alla classifica potrebbe dare uno stimolo notevole in più per scavalcare l’ultimo vero ostacolo prima dello scudetto. L’Inter giocherà il sabato precedente con la Juventus: quello non mi sembra un banco di prova molto complicato da superare».

Molti, nell’ultimo periodo, sono stati gli accostamenti fra il tridente attuale Totti-Toni-Vucinic e quello utilizzato da Fabio Capello nella stagione del terzo scudetto. «Super Marco» non trova grandi similitudini: «È sempre difficile confrontare realtà così diverse. Io, Totti, Montella e Batistuta non abbiamo giocato troppe volte contemporaneamente. Sono reparti un po’ diversi, a quel tempo c’era un giocatore come Montella che negli ultimi mesi trasformava in rete ogni pallone che toccava. Nel girone di ritorno ci fu una squadra veramente a trazione anteriore. È vero, però, che l’arrivo di Toni può ricordare come caratteristiche una punta di riferimento com’era per noi Bati».

Ranieri-Capello: i due allenatori si somigliano davvero?

«Il primo non mi ha allenato in carriera e non lo conosco dal punto di vista umano. Però è indubbio che ci sia qualche elemento comune nel modo di intendere il calcio. Anche questa Roma, come quella della gestione Capello, in alcune partite è cinica e spietata nella gestione del risultato. In questo la ricorda parecchio». Si riconosce nel paragone con Vucinic, fatto da Claudio Ranieri qualche mese fa? «Ne ho sentito parlare. Mirko è un attaccante moderno e dotato tecnicamente che sta facendo molti progressi nella fase di non possesso palla ma, rispetto a lui, io rientravo molto di più per aiutare il centrocampo».

Fonte: Corriere della Sera

Pasquale Della Valle