Home Sport Motori

F1, La Force India si conferma nuovamente un Team competitivo

CONDIVIDI

Terza volta consecutiva a punti. Tre gare, tre importanti piazzamenti. Inoltre una coppia di piloti forte e ben assortita. Questa è la Force India targata 2010. Una scuderia cresciuta davvero bene, nata da un complesso e intricato scambio di licenze (nel 2005 Midland, poi Spiker e infine Force India), cresciuta nella difficili difficoltà finanziaria che costringe la maggior parte dei piccoli team a chiudere poco tempo dopo la loro nascita, e infine consolidata da persone che hanno sempre creduto nel progetto. Se ora si può parlare bene di questa prima realtà motoristica indiana è grazie ad loro.

Già verso la fine del 2009 si era intravisto qualcosa di buono, con performance di tutto rispetto nei circuiti veloci e un’ottima affidabilità figlia del motore Mercedes che la scuderia dispone. Da questo hanno basato la nuova monoposto, e i risultati si sono fatti immediatamente vedere. Stabile, veloce e incredibilmente agile nei curvoni veloci. La prova sta’ nel fatto che lo scorso Gp la Mclaren di Lewis Hamilton non è riuscita a sorpassare la monoposto di Adrian Sutil semplicemente perchè: “Troppo Veloce” (Testuali parole di Hamilton). Una forma che fa invidia a molti e rilancia la figura del magnate indiano Vijay Mallya.

Periodo molto felice quindi, che le parole di Adrian Sutil rispecchiano appieno: “La gara è stata eccitante e il quinto posto è un grande risultato. Speravo in una buona gara visto che ci siamo andati vicini nelle prime due gare ma un pò di sfortuna ci aveva impedito di raccogliere punti. In generale è stata una buona prestazione del team. E’ stata una lotta serrata con Lewis che era proprio dietro di me nelle fasi finali ma sapevo che senza errori non avrei avuto alcun problema, quindi sono rimasto concentrato. Ho dovuto spingere, di sicuro, ma era sotto controllo. Penso che ora possiamo costruire su questa prestazione in vista della Cina: siamo ancora competitivi per la top 10 e dobbiamo continuare così, la Q3 e i punti ad ogni gara sarebbe fantastico in questa fase della stagione“.

Anche il secondo pilota, il nostro connazionale Vitantonio Liuzzi, nonostante il ritiro può sorridere: “Avevo fatto una buona partenza dalla decima posizione ed ero risalito fino alla settimana. Avevo un buon ritmo, anche se sono rimasto bloccato dietro Hulkenberg con la Williams. Ho faticato a passare anche se ero più veloce, ma eravamo ottimisti per una buona gara. Purtroppo ho avuto un problema con il gas dopo circa 12 giri. Non abbiamo capito esattamente cosa fosse, ma nel complesso abbiamo perso potenza. E’ deludente per me, ma sono contento che Adrian possa aver conquistato così tanti punti che ci aiuta nel campionato costruttori“. Una forma competitiva che non accenna a diminuire, e apre le strade a progetti nuovi e fino a poco tempo fa impossibili. Anche grazie a questo la F1 cambia pian piano.

Riccardo Cangini