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Film in televisione: “Rovine”

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Questa sera, alle ore 22:45, il canale satellitare SkyCinema Max trasmetterà l’horror, del 2008, “Rovine” (titolo originale “The ruins”). La pellicola, diretta da Carter Smith, è interpretata da Jonathan Tucker e Laura Ramsey. Il lungometraggio è liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Scott B. Smith che ha curato anche la sceneggiatura.

Due coppie di fidanzati si godono il loro penultimo giorno di vacanza in Messico quando conoscono Mathias, un ragazzo tedesco che li invita ad accompagnarlo alla scoperta di antiche rovine Maya segnate su una vecchia cartina. Al gruppo si unisce anche un turista rumeno che lascia una copia della mappa a degli amici nel caso volessero raggiungerlo. Dopo una difficoltosa traversata, i giovani giungono sul luogo scoprendo che le rovine sono infestate da malefiche entità a cui dovranno cercare di sopravvivere…

Il cinema horror ci ha fortemente abituati agli spazi più angusti: terrificanti ostelli est europei, case in cui le porte non andavano aperte, alberghi clautrofobici con telecamere nascoste, vecchie ville abitate da esseri mostruosi… Da questo punto di vista “Rovine” non aggiunge niente di nuovo, ha solo il superficiale merito di aver spostato la scena su un sito archeologico che, però, fa da sfondo ad una trama che ha bisogno di appoggiarsi a un luogo angusto per andare avanti.

Il romanzo di Smith su cui è basato il lungometraggio non è niente male, così come il precedente “Un piano semplice”, portato sul grande schermo da Sam Raimi con il titolo “Soldi sporchi”. Ma Carter Smith, alla sua prima regia, sembra non riuscire a fare altrettanto e si riduce a gestire la storia in maniera non abbastanza originale “rubando” quasi il finale ad altre pellicole di genere.

Macabro e misterioso, fin troppo sanguinolento, “Rovine” da l’impressione di essere uno di quegli horror vacanzieri ideati per scuotere le calde notti d’estate circondando il fruitore di brividi a basso potenziale.

Valentina Carapella