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Il popolo di Facebook contro Minzolini

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“Prescrizione non è assoluzione”. E’ con questo slogan che sabato 10 aprile gli oltre 196.000 utenti del social network Facebook, membri del gruppo “La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini”, si presenteranno davanti i cancelli della Rai per chiedere, ancora una volta, la rettifica delle notizie false date dal Tg1 il 26 febbraio scorso sul Caso Mills.

A lanciare la mobilitazione è stata Arianna Ciccone responsabile de “La valigia blù”, il movimento nato tra gli aderenti al gruppo online, tramite una lettera rivolta al  presidente della Rai Paolo Garimberti. Nella lettera si legge: “Più volte vi abbiamo scritto via mail e cercato al telefono. Chiedendo di essere ricevuti o di avere una risposta. Ma ci ha avvolto solo uno stupefacente silenzio misto a indifferenza”. Chiaro è poi il riferimento all’incontro del 5 marzo tra la stessa Ciccone e il dott. Paglia, responsabile delle relazioni esterne Rai, secondo il quale la notizia corretta è stata data successivamente. “Come può capire non basta dare la notizia correttamente. Bisognava fare riferimento all’errore e magari scusarsi con i telespettatori – è l’obiezione fatta in merito dalla Ciccone a nome del movimento, che poi aggiunge – sappiamo benissimo, a questo punto, che la rettifica non verrà mai più data, ma quello che non riusciamo ad accettare è il vostro silenzio nei nostri confronti. Nè lei nè Zavoli nè il direttore Minzolini avete ritenuto opportuno degnare 196mila cittadini di una risposta. Perché? 196mila cittadini non valgono niente? Non sono niente? Non hanno diritto a essere presi in considerazione?”.

In conclusione della lettera arriva poi l’annuncio della manifestazione: “Non servirà a niente, vista l’arroganza con cui il potere continua a trattarci, ma sabato 10 aprile alle ore 11.00 saremo di nuovo a Roma. E altre persone simbolicamente davanti ad altre sedi Rai regionali. Per dirvi che esistiamo. Che non assisteremo alla morte lenta della Rai senza fare niente. Vogliamo una Tv pubblica modello BBC. Destra, sinistra e centro stanno distruggendo la (ex?) più grande azienda culturale del paese”.

Risale a poche ore fa invece la pubblicazione online del Manifesto del movimento che, oltre a riportare il testo integrale della lettera al presidente Garimberti, contiene un articolo di Giovanna Zucconi sulla “cura delle parole”.

di Roberto D’Amico