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In arrivo il Vinitaly di Verona, che vedrà il debutto di Zaia

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Si apre l’8 aprile il Vinitaly, il Salone internazionale del Vino, ospitato dalla Fiera di Verona, che durerà fino a lunedì 12 aprile e sul quale sono riposte molte delle speranze economiche attuali. L’industria del vino ha messo sul mercato, lo scorso anno, 260 milioni di ettolitri, per un controvalore stimato oltre i 40 miliardi di euro. Forse troppo se si pensa a consumi che stanno invece scemando.

L’Italia è considerato oggi cinque punti sotto i livelli raggiunti nel 2007, motivo per cui dal Vinitaly ci si aspetta un segnale di ripresa, che possa confermare i numeri positivi del primo bimestre 2010.

Inoltre i consumatori si stanno pian piano orientando verso un vino di qualità che abbia però prezzi contenuti, e così il 90% delle vendite di vino in bottiglia riguarda una fascia di prezzo sotto i 5 euro, il 60% sotto i tre euro. I più scelti sono il Lambrusco, seguito da Chianti e Montepulciano ma il vero boom di vendite è stato raggiunto dal Negroamaro di Puglia nel 2009, con un +34,7%, seguito da Syrah al 26,5%, Bianco di Custoza, Morellino di Scansano, Soave e Prosecco. L’export italiano di vini lo scorso anno è cresciuto in volume del 10,2% sfiorando i 20 milioni di ettolitri, ma è calato in valore con un -5,4%, attestandosi a circa 3,5 miliardi di euro.

“Il vino fa viaggiare la nostra immagine nel mondo – afferma Luigi Farace, presidente Unioncamere Puglia – Di qui il grande sforzo della Regione e Unioncamere Puglia nel sostenerla con interventi promozionali mirati ed in contesti altamente qualificati come il Vinitaly. Centoquaranta aziende confermano il trend numerico della Puglia nella piu’ importante manifestazione italiana ed europea di settore, una regione che ormai a Verona fa la parte del leone”.

Siamo sicuramente il punto di riferimento mondiale del settore – interviene Giovanni Mantovani, direttore generale di VeronaFiere – e come sempre abbiamo aggiunto ulteriori elementi alla nostra proposta. Quest’anno gli operatori hanno potuto già prenotare online gli appuntamenti con i produttori ottimizzando così il loro tempo, ma sono cresciuti i servizi per tutti coloro che arrivano a questo evento unico nel suo genere per la varietà di mondi che fa incrociare e di interessi che muove. Non va dimenticato poi che quel nome, Vinitaly, è anche la prima promozione per la produzione di casa nostra ed è un marchio riconosciuto ormai a livello mondiale. Se Verona è la casa madre, infatti, sono marchiati Vinitaly anche tutti gli appuntamenti mirati che da gennaio a dicembre promuoviamo con successo in ogni angolo del mondo”.

Quest’anno è attesa (sebbene fosse un habitué del Vinitaly) la presenza del ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, in veste però di neogovernatore leghista della Regione Veneto. Prima uscita ufficiale quindi con la nuova carica, che incrocierà poi il presidente Giorgio Napolitano, atteso nei padigioni della fiera nella mattinata di venerdì.

Claudia Fiume