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Ipertiroidismo: scoperto un nesso con l’Ictus

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L‘ipertiroidismo, sindrome che deriva dall’eccesso di ormoni tiroidei nel sangue, potrebbe essere il primo campanello d’allarme per le malattie cardiovascolari e per l’Ictus ischemico.

Tra i sintomi più evidenti di questa malattia: perdita di peso ma grande appetito, affaticamento, debolezza, iperattività, irritabilità, sudorazione ma anche palpitazioni ed aritmia cardiaca.

Sostiene il collegamento tra l’ipertiroidismo e l’ictus, una ricerca condotta dagli studiosi della Taipei Medical University di Taiwan e, pubblicata sulla rivista specializzata Stroke, che avverte della correlazione tra l’iperattività della tiroide nei giovani adulti e il rischio di Ictus.

I ricercatori di Taiwan, guidati dal dottor Herng-Ching Lin, hanno analizzato per cinque anni, le condizioni di salute di 3.200 pazienti affetti da ipertiroidismo e, di oltre 25.000 adulti sani dell’età di 32 anni. Durante il periodo l’ictus ischemico ha colpito 198 pazienti, 31 dei quali soffrivano di ipertiroidismo, mentre 167 facevano parte del gruppo dei sani.

L’ictus ischemico è la condizione tra le forme di ictus, che provoca l’occlusione di un vaso a causa di una trombosi, nel 25 per cento dei casi o di un’embolia, più diffusa nel 70 per cento dei casi. Si distinguono diversi tipi di ictus ischemici, i più comuni sono provocati da vasculopatia aterosclerotica, occlusione di piccole arterie, cardioembolia, fibrillazione atriale etc.

In base alle statistiche è emerso che, gli affetti da ipertiroidismo avevano il 44 per cento di possibilità in più di avere un ictus ischemico, rispetto ai volontari sani, anche se non è ancora chiaro il meccanismo che provoca questa anomalia.

Lo studio dunque, è ancora in corso per comprendere le cause e trovare i metodi di prevenzione, anche se, come commenta il dottor Majaz Moonis, dell’Università del Massachusetts, “pazienti con ipertiroidismo dovrebbero ricevere tempestivamente un trattamento per prevenire queste complicazioni”.

Giulia Di Trinca