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La prima carta d’identità genetica presto in Italia

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Saranno presentati oggi gli studi sulla “carta d’identità genetica” dal direttore dell’Unita’ di Farmacologia Sperimentale e Clinica del Centro Riferimento Operazione (CRO) di Aviano. Il CRO di Aviano ha fondato in Italia PharmaDiagen, un’azienda innovatrice che riesce a coniugare nel delicato settore oncologico studio, sviluppo, creazione, produzione e commercializzazione della prima carta di identità genetica italiana, in collaborazione con Diatech che è l’unica azienda in Italia nella ricerca farmacogenetica, e Polo Tecnologico di Pordenone.

Il dott. Giuseppe Toffoli responsabile dell´Unità di Farmacologia Sperimentale e Clinica del CRO di Aviano, nel corso del meeting “Economia e stili di vita” organizzato grazie all´ Istituto Regionale Studi Europei (IRSE) del Friuli Venezia Giulia, ha annunciato le indagini sulla prima carta di identità genetica italiana per la personalizzazione delle terapie oncologiche.

La card farmacogenetica, che potrebbe anche sostituire le attuali carte sanitarie, consentirà terapie dirette e di un’efficacia più mirata per il paziente, dopo averne studiato il Dna. Arriva proprio dopo 50 anni dalla scoperta del Dna e dopo 10 anni dalla sua mappatura completa ed avrà di sicuro un’importanza fondamentale per la salute dell’individuo.

Attualmente, nei Paesi occidentali, le reazioni avverse ad un farmaco costituiscono la quarta causa di morte e anche le terapie per i trattamenti oncologici, ambito alquanto delicato, vengono somministrate in via sperimentale sui pazienti. Solo il 30 – 60 per cento dei pazienti risponde positivamente alle terapie farmacologiche mentre una percentuale altamente rilevante può avere reazioni contrarie all’uso dei farmaci somministrati. Statisticamente, in Europa, su due milioni di risposte avverse ai medicinali, 100.000 sono i casi letali, ma il 70 per cento di questi può essere messo in salvo dalla farmacogenetica.

La farmacogenetica studia la definitiva codifica del genoma umano permettendo di conoscere le alterazioni geniche involta nell’azione delle terapie farmacologiche. La personalizzazione della terapia diventa fondamentale soprattutto nelle cure oncologiche ma sarà utile anche nel consumo dei farmaci da banco, anch’essi personalizzati.

La card farmacogenetica rappresenta una vera rivoluzione nella giungla dei medicinali e nella loro posologia indicando, in base ai fattori genetici,  individualmente per ogni paziente, il farmaco giusto e la sua giusta posologia, diminuendo di molto il rischio di intolleranze e tossicità e aumentando l’efficacia delle cure.

Caterina Cariello