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La Cisl di Viterbo chiede alla politica di rilanciare il territorio

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Dopo la fase elettorale, il segretario generale della Filca Cisl, Fabio Turco chiede che i neo governanti e l’opposizione inizino a pensare ai problemi della popolazione.

 “Tra liste ammesse e non e vari ricorsi – afferma Turco – si è parlato di tutto tranne che dei problemi della gente.

Ora bisogna occuparsi di questi, partire dalla disoccupazione in continuo aumento nella nostra provincia, per non parlare delle casse integrazioni che si stanno esaurendo.

Viviamo in una situazione critica – ha ribadito – e la politica potrebbe puntare su varie iniziative, come le opere pubbliche: abbiamo la superstrada da completare, il Semianello, di cui più nessuno si occupa, l’aeroporto, di cui dovremmo chiudere la partita ed avere il finanziamento e poi il discorso dello scalo è legato ovviamente all’ammodernamento ferroviario”.

Per Turco bisogna, quindi, cominciare a movimentare le opere che la Tuscia ha per rilanciare il territorio. “Basta con le chiacchiere” – ha tuonato il sindacalista

.”E’ indispensabile un rilancio del settore  edile – ha proseguito Turco – che soffre pesantemente la crisi che ha colpito il nostro Paese e che può divenire un volano per la ripresa complessiva del lavoro.

 E’ in questa direzione che abbiamo attivato nel passato, iniziative anche di protesta su interventi di opere pubbliche programmate per questo territorio e che rischiano di essere vanificate, penalizzando quella risposta occupazionale ed economica della nostra Provincia.

Alcune opere sono sparite dall’agenda politica come il Semianello, altre dovrebbero partire tramite project-financing, come il completamento dell’ Ospedale di Belcolle.

I progetti più ambiziosi – va nello specifico Turco –  ovvero Trasversale e scalo aeroportuale, sono in attesa di finanziamenti statali che tardano ad arrivare ed addirittura si evita di utilizzare per la Trasversale un finanziamento della Regione Lazio, pari a 100 milioni di Euro, disponibili per continuare i lavori e quindi, utili per la realizzazione di un’ altro tratto di opera.

Senza considerare  – aggiunge – che nella nostra Provincia sono presenti 21 mila lavoratori in nero,il 18,2% della forza lavoro attuale ed una disoccupazione che ha toccato un incremento al 13,3% .

Queste analisi ci dovrebbero far comprendere che in questa Provincia serve una programmazione e un “politica del fare” oramai non più rinviabile”.
Secondo il sindacalista, quindi, il problema lavorativo e di sviluppo del territorio non può essere assunto esclusivamente dalle forze sociali, ma la politica deve impegnarsi in una iniziativa forte,che permetta un salto di qualità con il completamento delle opere strategiche di questa realtà.

”A tal fine – conclude Turco – lanciamo la proposta di istituire un cartello comune, tra OO.SS e rappresentanti di tutte le categorie imprenditoriali per spingere le istituzioni alla programmazione ed al rapido finanziamento delle opere programmate”.

Wanda Cherubini