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L’altra faccia del Grande Fratello: i gieffini delusi

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Dieci anni di Grande Fratello dovrebbero avere insegnato qualcosa ai concorrenti passati attraverso le varie edizioni. Punto primo: avere una storia d’amore all’interno della casa conviene; punto secondo: la polemica paga; punto terzo: fuori dalla casa c’è gloria per pochi o nessuno.

Sull’ultimo punto, in particolare, si potrebbe disquisire a lungo. Siamo tutti d’accordo sul fatto che partecipare ad un reality non da la patente di attore, presentatore o cantante, eppure siamo pieni zeppi di dichiarazioni di gieffini che ambiscono ad ‘entrare nel magico mondo dello spettacolo’.
Usciti dalla ‘casa’ il corso di recitazione è d’obbligo (di quello di dizione se ne può fare a meno, no?), il contratto con un agente pure, le serate in discoteca assicurate, qualche salotto in Tv pure.

Di sforzi per non essere dimenticati i concorrenti ne fanno tanti, eppure capita che nuova edizione, nuove facce, ci si scordi di molti reclusi e delle loro beghe. Addirittura capita che tra i partecipanti dell’ultima edizione, già ci sia chi lamenti di non aver trovato lo spazio che credeva di meritare.
La prima in ordine di tempo a far presente il suo malcontento è stata Sabrina Passante. Non ve la ricordate? È durata nella casa quanto un gatto in Tangenziale. Finalista di Miss Italia, già dopo la prima settimana di reclusione voleva uscire, poi si convinse a rimanere e trascorse quasi tutti i suoi 22 giorni nella casa più spiata d’Italia a dire quanto le mancasse il suo fidanzato. Poco tempo dopo aver riconquistato la libertà confesso a Top tutto il suo malumore per le poche chance riservatele dal rutilante mondo sopracitato:

“Ammetto: mi aspettavo un seguito più entusiasmante, nonostante il mio periodo relativamente breve nella Casa. Si, le persone mi riconoscono, ma se dovessi dire che sto vivendo un periodo eccitante, no, direi piuttosto una pizza! Mi piacerebbe rientrare per un po’ nella Casa per farmi conoscere meglio dal pubblico e vedere quali chance mi aspettano.
Mi aspettavo di più, ma non demordo. Risparmio per potermi permettere di studiare recitazione. La vera pizza è attendere ogni giorno che arrivi una proposta”

Certo essere messi da parte appena usciti è brutto, ma subire questo trattamento già dentro la casa è peggio. È questa l’accusa che Gabriele Belli lancia dalle pagine di Top. L’ex transessuale, oggi uomo a tutti gli effetti, lamenta i favoritismi della produzione atti ad evidenziare solo alcuni inquilini:

“Sono entrato al Grande Fratello per far conoscere la mia storia ed aiutare le persone che sono nella mia stessa condizione. Eppure, pian piano sono stato messo in un angolo. Ho avuto la sensazione che all’interno ci fossero dei trattamenti di serie A e di serie B nei confronti di noi concorrenti. Non tutti hanno la stessa visibilità”.

Voi cosa ne pensate? È la legge del più ‘appetibile’ che premia, o le preferenze degli autori Tv?

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