Mostra ‘L’Approdo’: arte a Taormina

Il fascino metafisico del mare risiede nell’attesa sospesa sulla linea del suo orizzonte. Il mare non dispensa mai certezze, serenità, riposo; anche quando la sua superficie è piatta e senza increspature, dalle sue distanze e dalle sue profondità può sorprenderci un’epifania, una rivelazione. La mostra che dal 10 al 20 aprile 2010 si aprirà al pubblico presso il Palazzo Duchi di Santo Stefano a Taormina, dà forme e corpi a questa metafisica dell’attesa. L’architetto Salvatore Tudisco – già ospite con le sue opere al Chiostro del Bramante a Roma – propone le sue “creature dal mare”: figure che si svelano dai legni che il mare depone sulla battigia di Naxos dopo averli cullati lungo un viaggio sconosciuto ed incommensurabile fra le braccia delle sue onde. Ecco l’allegoria: per l’artista “le cose che ci stanno attorno parlano”; come Pirandello, in un altro contesto, nei dintorni della villa “La Scalogna” fa concepire “enormità mitologiche”, nel caso di Tudisco gli spiriti della natura sono addormentati, in attesa di chi li risvegli, dentro i legni e le radici che il mare conforta e trasporta.
E’ fascinoso fermare lo sguardo e l’attenzione su una danza di baccanti esili e flessuose; su una corsa dal passato di animali colmi d’armonia; su una sensualità che si esalta nelle lunghe gambe di eteree ballerine.
Tutto questo è la scultura di Salvatore Tudisco: senza scalpello né martello né sgorbia né punteruolo essa si realizza per aggiunte e sottrazioni.
E’ anche, in alcuni suoi frutti, la protagonista di un percorso olfattivo che conduce lo spettatore attraverso le emozioni e le evocazioni di uno straordinario mare che lambisce gli orli di un’isola straordinaria.

Mostra “L’Approdo”, dal 10 al 20 aprile 2010, Palazzo Duchi di Santo Stefano, Taormina.