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Nuovo viaggio di solidarietà per Madonna

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Madonna è tornata nel Malawi. Questo è quanto ha reso noto nella giornata di lunedì 5 aprile il suo portavoce. La pop star torna nel paese dove ha adottato due bambini, Mercy James e David Banda, per assistere all’innaugurazione dei lavori di costruzione di una scuola per ragazze orfane da lei finanziata e per  lanciare una nuova campagna per l’istruzione attraverso la tecnologia mobile.

“È sempre stato il mio sogno formare le donne come leader che possano aiutare lo sviluppo del Paese” è il commento di Lady Ciccone dopo aver assistito alla posa dei primi mattoni della sua scuola, l’ accademia per ragazze Raising Malawi, nel villaggio di Chinkhota, circa 15 km fuori della capitale, Lolongwe. Secondo il sito dell’organizzazione da lei fondata nel 2006, “Raising Malawi”, la cantante ha partecipato anche all’inaugurazione di un impianto idrico nel distretto di Mchinji e farà tappa nei prossimi giorni al Millenium Village, ovvero un progetto delle Nazioni Unite contro la povertà. In questa occasione Madonna sarà accompagnata dall’economista Jeffrey Sachs e da Hans Vestberg, direttore generale della società di elettronica di consumo Ericsson.

Era dal giugno scorso che Madonna non tornava nel poverissimo paese sudafricano, dove oltre metà della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno e l’aspirazione di vita è mediamente di 41 anni. In quell’occasione adottò Mercy James scatenando non poche polemiche e perplessità. Già tre anni prima, nel 2006, ovvero quando aveva adottato David Banda la pop star venne accusata dall’opinione pubblica del Malawi di aver avuto un trattamento speciale da parte del governo locale, a dispetto delle norme che vietano ai non residenti di adottare bambini. Infatti, secondo la legge, uno straniero che vuole adottare un bambino deve essere residente nel Malawi da almeno 18 mesi. In quell’occasione, ad alimentare le polemiche ci si misero anche il padre biologico del bambino, Yohane, contrario all’adozione e la tenera età di David che nel 2006 aveva solo 18 mesi.

di Roberto D’Amico