Home Anticipazioni

Spagna: fallisce “Air Comet” e per ottenere stipendi arretrati le hostess appaiono nude in calendario

CONDIVIDI

La crisi aerea ha colpito anche la penisola iberica e la Spagna in particolare. Nello scorso dicembre ha chiuso i battenti per fallimento la compagnia spagnola “Air Comet”. Le hostess che hanno perso il lavoro ormai non possono più far nulla e devono trovarsi una nuova occupazione nello stesso campo. Non vogliono però perdere i soldi degli stipendi arretrati che ancora la compagnia deve loro.

Per questo hanno deciso di posare nude su un calendario per sensibilizzare l’opinione pubblica verso i loro problemi. In questo modo cercano di ottenere questi compensi pattuiti e mai recepiti. Esigono con legittimazione di essere pagate per il lavoro eseguito nell’anno 2009.

Una crisi decisamente grave che ha devastato tantissime famiglie. Oltre alle 10 hostess che hanno posato nude sul calendario, altri 660 lavoratori sono rimasti senza lavoro a seguito della chiusura inopinata dell’azienda senza alcuna possibilità di ripresa dello stesso. La bancarotta è definitiva e non vi sarà rinascita dalle ceneri che rimarranno spente, anche sugli stipendi non consegnati.

Il calendario ha avuto una grande pubblicità. Come nelle previsioni è sicuramente riuscito ad attirare l’attenzione della stampa, trovando grandi consensi popolari e critiche. Le uniche forti critiche sono nate fra le associazioni femministe spagnole che non hanno approvato una presa di posizione di questo tipo. Per queste, il ricorso alla nudità del corpo femminile quale “oggetto sessuale”(così detto dalla presidente dell’associazione delle donne giuriste Themis) è stato sbagliato anche se per una giusta causa e rivendicazione.

Ecco una delle dichiarazioni delle hostess modelle: “Noi non ci vergogniamo, né crediamo che la nostra protesta sia sessista. Chi doveva vergognarsi è il signor Diaz Ferran (il presidente della Confindustria spagnola), il giorno stesso in cui ha smesso di pagarci. Noi no. Noi vogliamo solo essere pagate”.

Una vicenda che avrà altri strascichi ma che si spera si concluda con il saldo dei pagamenti dovuti alle hostess che nonostante la crisi della Comet non hanno mai mancato di professionalità.

Alessandro Frau