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Terremoto a Sumatra: nessuna vittima

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Nella regione settentrionale di Aceh, nell’isola di Sumatra, ieri notte alle 5:15 locali (00:15 ora italiana) gli abitanti indonesiani hanno ripercorso quello che era successo nel 2004 il 26 dicembre.

Una forte scossa di 7.8 della scala Richter, poco inferiore a quella registrata nel devastante maremoto che ha causato 167mila morti e 600mila sfollati segnata a 9.15, ha gettato nel panico la regione di Aceh, una delle zone a più alto livello di sismicità del mondo.

L’allarme è stato lanciato dal Pacific Warning Tsunami Center, di creazione statunitense per merito dell’Usgs istituto geofisico americano e allargato anche alle coste thailandesi dopo l’accaduto di sei anni fa, dichiarando lo stato di allerta e facendo sfollare numerose persone rintanatesi sulle colline e sulle montagne vicine per paura di inondazioni conseguenti.

L’allarme è poi rientrato poche ore dopo visti i relativi danni causati dal terremoto. Case distrutte e qualche ferito, ma nessuna vittima per fortuna riscontrata.

Il presidente Susilo Bambang Yudhoyono, in trasferta in Vietnam per il consueto summit dei paesi asiatici, ha subito mandato il vice presidente Boediono per accertarsi sulla situazione vigente nelle zone colpite e ripristinando subito lo stato di allerta.

L’epicentro è stato registrato a 204 Km al largo di Simolga, località a 500 km da Banda Aceh, già colpita dallo tsunami del 2004. I danni maggiori sono stati stimati nella località di Sinabang, a ovest di Sumatra, con 12 feriti e alcune abitazioni inutilizzabili. A Medang, capoluogo di provincia nell’Aceh e famosa per i numerosi turisti, milioni di persone si sono rifugiate nell’entroterra occupando gran parte delle strade, per paura che l’acqua inondasse le terre vicino alla costa. Anche gli alberghi sono stati evacuati e messi al sicuro i turisti che vi risiedevano.

C’è da ricordare che nell’ultimo periodo si sono riscontarti numerosi terremoti con forte attività in molte località mondiali.

Basti pensare al sisma di gennaio ad Haiti con più di centomila morti nonostante l’intensità sia inferiore a quella registrata ieri notte al largo di Sumatra, o al più recente sisma avvenuto in Cile a fine febbraio con 250 morti e migliaia di senzatetto dato il livello alto di magnitudo arrivato a 8.8 della Richter.

Dopo la prima scossa avvenuta ad Aceh, durata circa un minuto, ne sono seguite altre due di minore intensità, ma abbastanza forti da far migrare gli abitanti per paura della minaccia tsunami.

di Andrea Bandolin