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Asia Argento contro Morgan: “Toglietegli la patria potestà”

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Le dichiarazioni rilasciate al mensile Max ormai tre mesi fa, stanno veramente costando caro a Marco Castoldi, in arte Morgan. Dopo che gli sono valse l’esclusione dal sessantesimo Festival di Sanremo, rischiano di essere usate nella causa intentata da Asia Argento per togliergli la patria potestà.

Morgan ed Asia complici in una puntata di X Factor dello scorso ottobre

L’attrice, figlia di Dario Argento, si schiera contro l’ex compagno, il cantante Morgan, per ottenere la decadenza della patria podestà parentale sulla loro figlia di 8 anni. E lo fa con un atto d’accusa durissimo, depositato al tribunale per i Minori di Roma.
Secondo l’attrice, che dalla relazione con il musicista ha avuto nel 2001 Anna Lou, Marco non vede mai, o quasi mai, la figlia, che da tre anni vive stabilmente con lei. Non risponderebbe nemmeno alle telefonate e alle e-mail inviate dall’ex compagna per concordare «scuola, vacanze, sport».

In più Asia teme che la recente popolarità del padre possa influenzare Anna Lou in modo negativo. In particolare sono sotto accusa le dichiarazioni del cantante a Max sull’uso di droghe.

Il ricorso presentato dai suoi avvocati, cita abbondantemente la famosa intervista, ritenuta «a dir poco sconvolgente, e nella quale può ravvisarsi una vera e propria apologia del crack». Tra le esternazioni di Morgan viene sottolineato questo passo, che dimostrerebbero la sua inadeguatezza a mantenere il ruolo di genitore: «La cocaina la uso quotidianamente … prima di raggiungere il livello degli altri posso spararmi tutte le droghe che voglio. Posso bruciarmi il cervello a cuor leggero».
Dalle 10, il ricorso dell’attrice è in discussione al tribunale dei Minori di Roma, anche se Morgan non sarà presente perché, secondo quanto si apprende, è ancora convalescente dopo un’operazione alle corde vocali.

«La Argento – ha spiega uno degli avvocati di Morgan, Giampaolo Cicconi – ha già ottenuto, il 4 marzo scorso, dal tribunale dei Minori di Milano, l’affidamento esclusivo della bambina e il mantenimento della stessa, da parte del padre, con un assegno mensile di 2000 euro più le spese extra. Noi ci opponiamo alla richiesta e dimostreremo che le accuse della madre non hanno fondamento. La madre ha già ottenuto l’affidamento esclusivo, che nei primi anni di vita della bambina, che viveva per lo più a Monza presso la nonna, era invece “condiviso”».


«Morgan – continua il legale – è molto dispiaciuto. Ci tiene molto a sua figlia e sta lottando strenuamente.  Chiederemo anche che vengano ascoltate Simona Ventura, Claudia Mori, Maddalena Corvaglia, Mara Maionchi,
la madre e la sorella di Morgan, perché possono testimoniare che non trascurava la figlia, anzi, la portava alla trasmissione ‘X Factor’ ed era lucidissimo».

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