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Berlusconi spinge su fisco e giustizia

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”Non ho mai detto che faremo la riforma del fisco entro l’anno perché deve sposarsi con il federalismo”. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha incontrato ieri sera la stampa a palazzo Grazioli, a termine dell’ufficio di presidenza del Pdl, per illustrare le “priorità” della sua agenda politica.

“E’ un lavoro cospicuo – ha continuato il premier sul fisco – Lo inizieremo da subito, ma dobbiamo ancora darci i tempi”. Tra gli obiettivi da centrare:  “abrogare la selva di leggi esistenti, troppo complicate anche per i professionisti, fino ad arrivare ad un Codice delle leggi fiscali”, ma soprattutto “ridurre la spesa pubblica, quella inutile e i privilegi”. ”Abbiamo iniziato – ha continuato Berlusconi – un’azione di contrasto nei confronti dei falsi invalidi con l’obiettivo di ottenere dei risparmi”. E non è tutto perché il presidente del Consiglio ha voluto rendere merito alle capacità amministrative del responsabile di via XX settembre, rimarcando le difficoltà che ha dovuto  e saputo fronteggiare in periodo di crisi: “Dobbiamo dire grazie a Giulio Tremonti – ha ricordato Berlusconi ai giornalisti – che resistendo a tante richieste ha mantenuto il rigore dei conti“.

La seconda priorità inserita nell’agenda del premier si chiama giustizia. “Un’altra riforma da fare – ha proseguito il presidente del Consiglio – è quella della giustizia su cui i cittadini mostrano di essere preoccupati, ma anche qui noi lavoreremo ad un progetto che non avrà nessun carattere punitivo nei confronti di nessuno. Un progetto – ha aggiunto – che ci piacerebbe condividere anche con l’opposizione”.

E sul finale, il Cavaliere ha lanciato un invito al leader dei centristi, Pier Ferdinando Casini, perché faccia ritorno alla coalizione di centrodestra per cementare un nuovo rapporto di collaborazione e di alleanza. “Ci sono tutte le condizioni – ha scandito Berlusconi – affinché l’Udc riveda le sue posizioni politiche e noi siamo aperti alla prospettiva di un ritorno dei moderati”. Il messaggio inoltrato dal premier resta in attesa di gentile riscontro.

Maria Saporito