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Il ministro della Salute: due bicchieri di vino al giorno non ubriacano

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Due bicchieri al giorno non ubriacano

Bere due bicchieri di vino non è come fare binge drinking (sbronzarsi)”. Queste le parole del ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenuto oggi al convegno “I mestieri del vino“, organizzato da Coldiretti e Città del vino in occasione della giornata inaugurale del Vinitaly di Verona.

Sul tasso alcolemico la linea è stata tracciata a O,5. Una discussione parlamentare in corso lascerebbe questo limite 0,5 per gli adulti, e lo abbasserebbe a zero solo per i neopatentati e i guidatori professionisti”. Il ministro ha affermato come il livello alcolimetrico zero per tutti ”avrebbe distrutto il mondo della produzione vitivinicola italiana”, compresi appunto i mestieri del vino tra tecnologia, tradizione, territorio e salute.

Proprio per valorizzare il consumo consapevole di vino rispetto ad altri fenomeni negativi, è stato annunciata, all’interno del programma Cittadinanza e Costituzione nelle scuole, l’ora di educazione alimentare, anche sul tema del consumo consapevole di vino.L’educazione infatti, ha rimarcato il ministro della Salute, ”avviene più con la persuasione che con la repressione. I problemi dietro gli incidenti stradali sono tanti, dall’abuso di farmaci alla distrazione. In generale bere due o tre bicchieri di gradazione 12/13° consente di andare in trattoria e riprendere poi l’automobile”.

Una posizione rimarcata anche dal ministro alle Politiche Agricole, Luca Zaia, il quale ha invitato a bere “due bicchieri di vino e stare tranquilli. Mettetevi l’anima in pace perchè il 98 % degli incidenti stradali non sono causati dallo stato di ebbrezza ma da tutte le altre cose che nessuno ha il coraggio di affrontare”. Allo stesso modo, il presidente di Coldiretti, Sergio Marini ha sottolineato che “contribuire a diffondere la cultura mediterranea del bere il vino in modo responsabile e durante i pasti è fondamentale per combattere altri modelli scorretti che negli adolescenti sono spesso provocati dal consumo di bevande alcoliche mascherate da bibite alla frutta”.

“L’obiettivo dunque – ha concluso la Coldiretti nel corso del convegno – è di promuovere il consumo consapevole e responsabile di vino e fermare la diffusione di cocktail, superalcolici e “alcolpops“, bibite che contengono spesso vodka e rum mascherate da innocui analcolici “ready to drink” che si presentano con una immagine accattivante di divertimento e socializzazione che favoriscono gli eccessi e il bere fino ad ubriacarsi”.

Adriana Ruggeri